Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Stage FAO 2026, Roma e il mondo aprono le porte dell’ONU a giovani talenti

Stage FAO 2026, Roma e il mondo aprono le porte dell’ONU a giovani talenti

Retribuzione mensile, opportunità nella sede centrale della FAO nella Capitale e negli uffici regionali internazionali

Stage FAO 2026, Roma e il mondo aprono le porte dell’ONU a giovani talenti

Retribuzione mensile, opportunità nella sede centrale della Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite e negli uffici regionali internazionali: ecco i requisiti, le destinazioni, le modalità di candidatura e i consigli per affrontare la selezione

Sono ufficialmente aperte le candidature per il programma “Stage FAO 2026”, l’iniziativa della Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite che permetterà a studenti universitari e neo-laureati di svolgere un tirocinio retribuito in Italia e all’estero. La selezione riguarda, in particolare, giovani provenienti dagli Stati membri dell’organizzazione che desiderano acquisire esperienza professionale nei settori dello sviluppo sostenibile, della sicurezza alimentare e delle politiche agricole globali, e che potranno essere assegnati sia al quartier generale, con sede a Roma, sia ad uffici regionali o nazionali dislocati in tutta l’Europa, l’Asia, l’Africa, l’America Latina e il Medio Oriente.

Una porta di accesso alle Nazioni Unite

Per chi è interessato ad intraprendere un percorso professionale di stampo internazionale, quella offerta dalla FAO rappresenta sicuramente un’opportunità per entrare in contatto diretto con il sistema ONU, trattandosi di una delle sue più importanti agenzie specializzate. Grazie ad un vasto team di esperti, infatti, essa opera con l’obiettivo di contrastare la fame nel mondo, migliorare la nutrizione e promuovere modelli agricoli ecosostenibili.

Proprio per questo, gli stage in questione non avranno un carattere esclusivamente formativo. I tirocinanti verranno inseriti all’interno dei gruppi di lavoro e affiancheranno professionisti impegnati nella definizione di vere e proprie politiche pubbliche, nell’analisi di dati economici e sociali, nonché nella gestione di progetti di cooperazione a livello mondiale. Temi come il cambiamento climatico, l’economia agricola e lo sviluppo rurale costituiranno, inoltre, alcuni degli ambiti sui quali i partecipanti saranno chiamati a confrontarsi.

I parametri da soddisfare per candidarsi, retribuzione e attività

Quali sono i criteri per entrare a far parte di una così grande realtà? La FAO ha fissato dei parametri di accesso piuttosto selettivi. A tal proposito, potranno candidarsi soltanto soggetti di età compresa tra i 21 e i 30 anni, tenendo presente che il trentunesimo compleanno non dovrà essere precedente alla data di inizio del tirocinio, i quali risulteranno iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale o di dottorato presso istituti riconosciuti, o che avranno concluso gli studi universitari da poco tempo. Le candidature dovranno pervenire entro e non fine agosto 2026, esclusivamente attraverso il portale FAO Jobs Portal.

In più, oltre alle cosiddette soft skills come capacità di lavorare in contesti multiculturali, flessibilità, problem solving e adattabilità, sarà richiesta la conoscenza operativa di almeno una delle sei lingue ufficiali dell’organizzazione: inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese o russo. Eventuali certificazioni linguistiche possono rappresentare un elemento favorevole durante la valutazione delle candidature.

Per quel che riguarda la retribuzione, invece, l’organizzazione garantisce un’indennità mensile che potrà raggiungere i 700 dollari statunitensi mensili (o il corrispettivo nella valuta locale del Paese di assegnazione) per sostenere gli stagisti durante il periodo di permanenza e una copertura assicurativa limitata agli infortuni e alle malattie direttamente collegati all’attività lavorativa. Ciò significa che l’eventuale assicurazione sanitaria generale rimarrà a carico dello studente.

Mansioni, attività e incarichi, che i vincitori della selezione dovranno portare a termine nell’arco di un periodo di tempo che varia da un minimo di tre ad un massimo di undici mesi, varieranno a seconda della destinazione e avranno luogo nella sede centrale di Roma Capitale oppure in quelle distribuite nei vari continenti. In linea di massima, potranno includere analisi di dati, ricerca documentale, redazione di rapporti tecnici, organizzazione di conferenze internazionali, comunicazione istituzionale e supporto ai processi decisionali nell’ottica di un coinvolgimento attivo che valorizzi il contributo e la capacità di proporre soluzioni innovative di ogni singolo partecipante.

Insomma, quella offerta dalla FAO è un’esperienza che rappresenta un’occasione concreta per mettere alla prova le competenze maturate durante gli studi, confrontarsi con contesti altamente qualificati e acquisire strumenti utili per affrontare le sfide del mercato del lavoro contemporaneo.

Diego Lanuto