In passato già c’erano stati diversi episodi ma mai si era arrivati all’emergenza. Ed era accaduto che i branchi di lupi assaltavano le greggi ma solo in inverno. Ora gli agricoltori della provincia di Viterbo tremano per la nuova ondata di lupi.
A segnalare l’episodio Maurizio Biagini, socio della Coldiretti che, nel comune di Farnese, in prossimità del fiume Olpeta, il giorno 27 agosto 2013, alle ore 11 circa, ha dovuto assistere ad uno spettacolo poco edificante registrando l’uccisione di 24 pecore pronte al parto, 10 agnellini, e 28 animali dispersi”. Così in una nota Coldiretti Viterbo.

“I nostri agricoltori continuano a subire i danni provocati oltre che dai cinghiali anche dai lupi, come parrebbe in questo caso – afferma il direttore di Coldiretti Viterbo Andrea Renna – Rimane fuori discussione l’importanza della salvaguardia del lupo, in quanto specie in via di estinzione, ma occorre stabilire una giusta convivenza tra la presenza dell’esemplare selvatico e l’esercizio della zootecnia, nel rispetto del lavoro degli agricoltori”.
“Ricordiamo che nel viterbese sono 1.429 gli allevamenti di ovini per un numero di capi che ammonta a 275.040 in totale – si legge nel comunicato – Coldiretti Viterbo chiede nuovamente che si passi a fatti concreti in relazione ai danni da fauna selvatica nella Tuscia così come nel resto della Regione Lazio. “Dopo la nostra manifestazione di inizio agosto – ha sottolineato Mauro Pacifici, presidente Coldiretti Viterbo – è giunto il momento di ottenere risposte per gli imprenditori agricoli e per tutti i cittadini. Inoltre nel settore ovino torniamo a sottolineare la necessità di aprire la vertenza sul prezzo per il latte per dare dignità al settore e scongiurare ulteriori problemi al comparto che, soprattutto nella zona di Farnese risulta essere strategico e importante non solo per l’agricoltura ma anche per l’indotto”.
