Il 12 marzo prende il via il processo a carico di Serif Seferovic, il 20enne rom accusato dell’omicidio delle tre sorelle nomadi morte nel rogo di un camper a Centocelle lo scorso 10 maggio.
Andrea Seferovic, fratello di Serif, chiederà di patteggiare la pena per il solo reato di incendio doloso. Il 20enne è infatti già finito a processo per un altro rogo, in cui non ci furono vittime.
A Centocelle invece persero la vita Elisabeth di 20 anni, Francesca di 8 e Angelica di 4. Le ragazzine stavano dormendo all’interno del camper insieme a tutto il resto della famiglia e morirono bruciate vive, al contrario degli 8 fratelli che si riuscirono a salvare grazie all’intervento dei genitori, Romano Halilovic e Mela Hadzovic.
Alla sbarra, oltre a Seferovic, anche Vicola Lizabeta, che però ha scelto il rito abbreviato.
L’ultimo indagato per l’episodio del rogo è Renato Seferovic, fratello di Andrea e di Serfi e marito di Lizabeta, attualmente in Bosnia.
