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Stupitevi con gli ottanta volti di Roma. Ora i costruttori cercano la bellezza

Fino al 1 agosto alla Casa dell’Architettura in mostra le immagini del concorso fotografico ideato dall’Acer per raccontare la vera essenza della Capitale. L’ingresso è gratuito

di Valentina Renzopaoli

Un gioco di luci e ombre tra le forme di antichi splendori che con fatica mantengono la loro meraviglia e le linee spigolose di un oggi che fa fatica a individuare una propria identità. Un mosaico di attimi strappati al presente di una città che lotta tra la grandiosità del suo passato e l’incapacità di disegnare il suo futuro. Da una parte la magnificenza del Foro di Augusto, le arcate dell’anfiteatro Flavo imbracate dalle impalcature, le cupole disegnate nel cielo; dall’altra i mostri di ferro del gazometro, lo scarabeo del Parco della Musica, le vele di Meier e il reticolo bianchissimo del nuovo ponte dell’Ostiense. E poi le mille finestre dei palazzi di Pietralata. E’ una Roma contraddittoria quella che emerge dagli scatti dei circa trecento fotografi che hanno partecipato ad un concorso fotografico ideato dall’Acer. L’associazione dei costruttori, sfidando il rischio di finire tra i capri espiatori di una Roma sconquassata dal cemento, ha celebrato i suoi settanta anni di vita con una mostra che espone le ottanta foto selezionate. “Roma: abitare, vivere, essere” si può visitare gratuitamente fino a venerdì 1 agosto nella grande sala della casa dell’Architettura di piazza Manfredo Fanti nel quartiere Esquilino.
Divisa in tre sezioni – Abitare: involucro e materia, Vivere: paesaggi urbani, Essere: scatti rubati – il concorso ha distribuito un montepremi totale di ottomila e cinquecento euro alle immagini segnalate dalla giuria composta dai fotografi Philippe Antonello, Moreno Maggi e Silvia Massatti.
Diciannove tra vincitori e lavori menzionati: il primo premio è andato ad una donna, Stefania Vassura con una composizione di bianchi e neri e geometrie davanti la chiesa di Santa Sabina. Ad Alberto Blasetti il premio per il miglior colore: uno scatto rubato dell’attrice Elsa Martinelli ad una mostra d’arte. Un’immagine surrale di Rodolfo Felici ha conquistato il premio per il miglior bianco e nero: davanti al palazzo vestito di luci natalizie della Rinascente di via del Corso viene immortalato un passante nell’attimo preciso in cui sembra sospeso da terra. “Le indicazioni che ci sono arrivate dai fotografi che hanno partecipato alla nosta iniziativa è quella di avere molta più attenzione della nostra città e dei nostri spazi, di non sprecare la cultura preziosa che abbiamo” ha spiegato ad Affaritaliani.it Giancarlo Goretti, vicepresidente dell’Acer.