Il Comune vuole ritoccare al rialzo il contributo che i turisti devono sborsare per pernottare nella Capitale e gli albergatori scendono in piazza. La chiamata ad una rivolta “storica” arriva da Federalberghi che dà appuntamento agli esercenti di categoria martedì 8 aprile, alle 10 a Piazza S.S. Apostoli. Storica perchè una manifestazione di questa categoria imprenditoriale non si era mai vista in piazza.
La “prima” vedrà gli albergatori far da capofila all’intera filiera del turismo romano. Un’extrema ratio come la definisce il Presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli: “Il fortissimo rischio di perdita occupazionale e addirittura di chiusure stagionali degli hotel romani in conseguenza del possibile aumento dell’imposizione costringono gli albergatori, e il turismo romano tutto, a compiere un passo che non ha precedenti nella storia”.
“Il colpo mortale che si sta infliggendo a quello che rimane il solo settore realmente produttivo dell’economia cittadina – continua Roscioli – soprattutto in termini di indotto e occupazione, ci costringe a una reazione decisa e disperata. Chi ci amministra deve capire che l’aumento del contributo di soggiorno, specie nelle entità proposte, rappresenta un autentico assurdo e un incalcolabile danno in termini di competitività turistica internazionale per Roma: l’unica Capitale d’Europa dove il visitatore è già soggetto alla tassazione sui bus turistici”.
Nell’ultima ‘puntata’ tra amministrazione e categorie che vide nel 2011 l’introduzione del contributo di soggiorno l’associazione imprenditori d’albergo, in prima battuta si oppose e provocatoriamente uscì dal tavolo delle trattative. Rientrò poi per limitare i danni. Questa volta la direzione annunciata è quella di un’opposizione dura ed irremovibile.
