Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Tivoli, 12enne filma gli abusi del parente e lo fa arrestare: in carcere il cugino del padre

Tivoli, 12enne filma gli abusi del parente e lo fa arrestare: in carcere il cugino del padre

Tivoli, 12enne filma gli abusi del parente e lo fa arrestare: in carcere il cugino del padre

La ragazzina avrebbe subito ripetute violenze sessuali da un cinquantenne ospite della famiglia. Decisivo un video registrato durante un viaggio in automobile.

Aveva appena 12 anni quando, secondo gli investigatori, la sua casa si è trasformata nel luogo di un incubo. A renderlo ancora più terribile, il fatto che il presunto responsabile fosse una persona di famiglia: il cugino del padre, un uomo di 50 anni. Ma proprio la giovanissima vittima è riuscita a raccogliere una prova importante, registrando con un video parte delle violenze che avrebbe subito.

È accaduto a Tivoli, alle porte di Roma, dove un’indagine della Polizia di Stato ha portato all’arresto dell’uomo, ora in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minore.

Gli abusi nella casa di famiglia e durante i viaggi

La vicenda avrebbe avuto inizio nell’estate del 2025, quando il cinquantenne e la sua compagna erano ospiti nell’abitazione dei genitori della dodicenne. Secondo la ricostruzione degli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile di Roma, l’uomo avrebbe approfittato della vicinanza familiare per compiere ripetuti abusi sulla ragazzina.

Gli episodi contestati non sarebbero avvenuti soltanto all’interno dell’abitazione, nella stanza della minore, ma anche durante alcuni spostamenti in automobile verso la località scelta dalla famiglia per le vacanze. Una situazione particolarmente delicata per la giovane vittima, costretta, secondo l’ipotesi investigativa, a convivere con la presenza dell’uomo nel proprio ambiente domestico.

Il video della dodicenne diventa una prova fondamentale

Proprio durante uno dei tragitti in macchina, la ragazzina sarebbe riuscita a riprendere con il telefono una parte degli abusi. Una registrazione che ha assunto un peso significativo nell’inchiesta, offrendo agli investigatori un riscontro concreto da affiancare agli altri gravi indizi raccolti nel corso degli accertamenti. Un elemento determinante in una vicenda nella quale le violenze contestate si sarebbero consumate lontano da testimoni, all’interno di un contesto familiare.

L’indagine della Squadra Mobile e l’arresto del cinquantenne

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura competente e condotta dalla Squadra Mobile della Capitale, ha portato all’emissione di un provvedimento restrittivo nei confronti del parente. La misura cautelare in carcere, disposta dal Tribunale del Riesame e successivamente confermata dalla Corte di Cassazione, è stata eseguita dagli agenti della Polizia di Stato.

Il cinquantenne dovrà rispondere delle accuse di violenza sessuale su minore, fermo restando il principio di presunzione d’innocenza. Al centro della vicenda resta la testimonianza di una bambina che, secondo quanto emerso dalle indagini, è riuscita a documentare una parte delle presunte violenze, contribuendo in maniera decisiva all’intervento della giustizia.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno