Delle due l’una: o la Commissione comunale Trasparenza ha un valore relativo e quindi le accuse contro l’ex presidente Quarzo, chiamato in causa nell’inchiesta Mafia Capitale perdono di efficacia; oppure il Comune di Roma è talmente distratto che si è dimenticato di rinnovare la presidenza.
Ad accorgersi della “distrazione” è il gruppo Cinque Stelle che affida alla pagina social le riflessioni. Scrivono i movimentisti: “#RAGGINTRASPARENZA A due mesi di distanza dall’inizio della vicenda mafia capitale, la Commissione trasparenza -il cui presidente risulta tra gli indagati- non ha ancora un nuovo presidente.
E’ una cosa incredibile! Abbiamo reclamato con forza la presidenza di questa commissione una prima volta e ci è stata negata dai partiti (molto interessanti le pagine da 102 a 125 dell’ordinanza del GIP, in proposito). Non possiamo accettare che ciò avvenga una seconda volta! I partiti si stanno organizzando proprio per questo: per negare la commissione trasparenza al M5S. Non vogliono consentirci di controllare, in particolare sul mondo degli appalti romani”.
E aggiungono rinnovando la loro candidatura: “Temono l’attività di verifica che potrebbe essere compiuta dal M5S con Virginia Raggi alla presidenza. Se così non fosse, dopo che si sono spartiti tra loro tutte le poltroncine possibili, perché non riconoscercela? Ieri sentivo ventilare fantasiose e strane ipotesi di rotazione del Presidente ogni sei mesi, cosa del tutto contraria al regolamento di Roma Capitale, peraltro. E’ ovvio che si tratta di un mero palliativo, di una misura FINTAMENTE democratica, proposta in realtà solo PER NON DARE alcuna continuità (le indagini su determinate procedure di gara a volte durano mesi) al lavoro della commissione, e quindi renderlo inutile, svuotarlo di significato: la commissione in questo modo non potrà raggiungere alcun apprezzabile risultato”.
La firma è di Enrico Stefàno portavoce Assemblea Capitolina Daniele Frongia Roberta Lombardi Alessandro Di Battista Luigi Di Maio Gianluca Perilli.
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LA POLEMICA. Raggiunto da “avviso” per Mafia Capitale, il presidente dimissionario della Commissione Trasparenza non è stato ancora sostituito. L’ira pentastellata: “Non vogliono consentirci di controllare, in particolare sul mondo degli appalti romani”
