Una chiamata al 115 per un’auto in fiamme e poi la scoperta. All’interno della vettura parcheggiata in via Lacurso, nel quartiere della Borghesiana, il cadavere di un uomo carbonizzato. E poi un’altra scoperta: il cranio era forato da parte a parte, segno che era stato probabilmente prima ucciso con un colpo alla nuca e poi dato alle fiamme.
A mezzanotte e mezza del primo giorno del 2015, la città ha il suo primo delitto. E’ un mistero che potyrà essere svelato solo grazie ai rilievi della Polizia Scientifica che, attraverso i resti, l’auto con targa francese e magari una denuncia di scomparsa, potrà risalire all’identità dell’uomo.
A terra, accanto all’auto, sono rimasti alcuni bossoli, segno che l’uomo è stato colpito più volte prima che l’assassino o gli assassini, dessero fuoco all’auto per cercare di cancellare la sua identità e le eventuali tracce. E per non destare sospetti, è probabile che abbiano atteso i botti di mezzanotte per l’esecuzione.
Seguici su
IL DELITTO DI CAPODANNO. A mezzanotte e mezza i Vigili del Fuoco intervengono alla Borghesiama per un’auto in fiamme e, una volta spenta, trovano i resti bruciati del corpo di un uomo. A terra alcuni bossoli. L’esecuzione durante il caos dei “botti”
