Il Roma Summer Jazz Festival, l’unica rassegna jazz estiva della capitale che si svolge nel cortile di Via Margutta 51a, ospita questa settimana due concerti tributo: mercoledì 13 agosto, Raffaella Misiti & “Le Romane” omaggiano le canzoni e i racconti della tradizione romana (ingresso 10) mentre giovedì 14 la cantante Silvia Barba e il bassista Pippo Matino “Bass Voice project” presentano “Dallamericalucio”, un tributo a Lucio Dalla con special guest il trombonista Roberto Schiano (ingresso 10).
La cantante Raffaella Misiti guida un quartetto tutto al femminile composto dalle “Romane” Arianna Gaudio, voce recitante, Annalisa Baldi alla chitarra e Désirée Infascelli alla fisarmonica e al mandolino.
La canzone romana è il luogo d’incontro di questa piccola formazione acustica tutta al femminile, dove la serenata e il canto della popolana si mescolano ai versi di grandi autori come Pasolini e Strehler e alle musiche di Rota, Umiliani, Carpi, Rustichelli, Trovajoli, Balzani; dal linguaggio prezioso delle parole di Gadda, Giuliani, Fabrizi, Belli, Trilussa, tornano alla mente immagini forti piene di ironia e passione. Così i vicoli della Capitale versano direttamente nella periferia più remota, con sguardi che provengono da storie piene di umanità: le donne, il carcere, il cinema, l’amore.
Il BassVoice Project del bassista elettrico Pippo Matino e della cantante Silvia Barba presenta a Via Margutta un nuovo lavoro al quale pensavano da tempo: un tributo alla musica e ai testi di uno fra i più amati musicisti della storia della musica italiana: Lucio Dalla.
In questa formazione minimale, a cui i due ci hanno abituato nel corso di questi 6 anni di collaborazione e di produzione dei due album Bassvoice Project e Love And Groove, si aggiunge il trombonista Roberto Schiano, che li accompagnerà in alcuni brani tratti dall’inesauribile repertorio di Dalla, senza tralasciare momenti esclusivi di basso e voce e di brani originali del duo, nei quali Matino e Barba esprimono a pieno la loro idea di melodia, interpretazione, suono e influenze mediterranee. Un lavoro e una passione per Dalla, nata fin dall’inizio di questo Progetto, tanto da inserire nei loro album sopracitati, una versione di Futura, che vide la partecipazione di Zibba, e la bellissima Anna e Marco, immancabile nel loro repertorio già da molto tempo.
L’obiettivo è quello di dare il giusto spazio alla costruzione musicale dei brani (attraverso arrangiamenti incentrati su uno strumento armonico come il basso), e alla profonda originalità dei testi del Cantautore, che negli anni ha prodotto una serie di canzoni indimenticabili per la nostra tradizione musicale.
Dopo i tributi alla canzone romana e a Lucio Dalla, la programmazione di agosto del Roma Summer Jazz Fest prosegue il 18 con Ezio Zaccagnini, il 19 il trio del bassista Alfredo Paixao, il 20 il pianista Ramberto Ciammarughi, il 21 il quartetto di Marco Guidolotti, il 25 il quintetto del sassofonista Michael Rosen e il 26 il progetto originale “Rosso 50” della formazione Coparoom. Il 27 la cantante Sara della Porta omaggia Betty Carter, il 28 il quintetto tutto americano di Mark Turner con Aaron Goldberg, Peter Berstein, Reuben Rogers e Gregory Hutchinson e il 19 con Elisabetta Antonini.

