Una carta ricaricata ogni due mesi dall’Inps, con un contributo mensile che varia dai 231 ai 404 euro finanziato dallo Stato, per circa 4.000 famiglie della Capitale in condizioni di povertà accertata. Una sperimentazione di un anno che prenderà il via il 28 febbraio, termine ultimo per la presentazione della richiesta di partecipazione.
La “Social Card Roma” potrà essere richiesta da cittadini italiani, comunitari, stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo, familiari di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro,rifugiati politici o titolari di protezione sussidiaria. Fra i requisiti economici figurano una dichiarazione Isee inferiore ai 3.000 euro, un patrimonio mobiliare al di sotto dei 8.000 euro, trattamenti previdenziali non oltre i 600 euro mensili e un valore dell’eventuale abitazione di proprietà che non superi i 30.000 euro ai fini Ici, mentre quelli lavorativi prevedono componenti del nucleo in età attiva (15-66 anni) senza lavoro, o almeno un componente che abbia perso l’occupazione negli ultimi 36 mesi oppure uno o più componenti con reddito da lavoro dipendente o da tipologie contrattuali flessibili.
Tre le modalità per richiedere la carta acquisti: domanda online sul sito www.socialcard.roma.it e spedizione della documentazione via fax; domanda online sul sito e spedizione via raccomandata A/R; consegna a mano della domanda presso gli sportelli attivati nei Municipi e negli Uffici del Dipartimento delle Politiche sociali, Sussidiarietà e Salute.
Nel progetto Social Card rientra anche la possibilità di aprire le porte al mondo del lavoro al 50% dei suoi beneficiari. L’operazione prevede infatti un progetto personalizzato, predisposto da Roma Capitale, volto al reinserimento lavorativo attraverso l’impegno del richiedente nei servizi sociali, atti di ricerca attiva del lavoro, progetti di formazione o inclusione lavorativa, frequenza e impegno scolastico, comportamenti di prevenzione e cura volti alla tutela della salute.
Il Ministero del Welfare ha stanziato per Roma ben 12 milioni, il doppio di quanto fatto per Milano. Per l’assessore Cutini il progetto consentirà di intervenire su uno scenario numerico di povertà, specie minorile, raddoppiato negli ultimi anni: “A Roma giovani e bambini in povertà estrema sono 30.000. I paletti della Social Card sono stringenti, vedremo con il sindaco Marino, al termine della sperimentazione, come allargarli per dare risposte ai bisogni che la città vive”.
Seguici su
I requisiti per richiedere la “Social Card Roma” sono chiari: dichiarazione Isee inferiore ai 3.000 euro, pensione non superiore a 600 euro. I cittadini, italiani o stranieri in possesso di permesso di soggiorno, in condizione di povertà accertata dovranno far domanda della carta ricaricata dall’Inps presso gli sportelli attivati nei Municipi, oppure online sul sito www.socialcard.roma.it. Nel progetto rientra anche la possibilità di aprire le porte al mondo del lavoro al 50% dei suoi beneficiari
