Oggi alle ore 17, amministratori, istituzioni e associazioni faranno il punto sul programma di rigenerazione culturale e sociale che coinvolge Collalto Sabino, Paganico Sabino e Colle di Tora. Quindici interventi per restituire vitalità ai piccoli centri della Valle del Turano, contrastare lo spopolamento e trasformare il patrimonio storico e culturale in una concreta occasione di sviluppo. I risultati del progetto “Borghi uniti per una rigenerazione culturale e sociale della Valle del Turano” saranno finalmente svelati.
L’appuntamento è in programma nella sala “Spazio Comune”, in piazza Giuseppe Marconi 1, nel cuore del borgo medievale. Al centro dell’incontro ci sarà il percorso realizzato grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU.
La rigenerazione dei borghi della Valle del Turano
Il progetto nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali di Collalto Sabino, Paganico Sabino e Colle di Tora, unite dall’obiettivo di costruire una strategia condivisa per il rilancio del territorio. Un lavoro lungo e articolato, che ha consentito di realizzare quindici interventi di riqualificazione e di coinvolgere anche imprese, associazioni e attività private.
Non soltanto recupero degli spazi, dunque, ma un piano più ampio dedicato allo sviluppo sociale e culturale. Nei piccoli comuni delle aree interne la rigenerazione non può infatti limitarsi al restauro di una piazza o di un edificio: deve creare servizi, opportunità e nuove ragioni per restare, tornare o scegliere di vivere nei borghi.
A Collalto Sabino si guarda al futuro
Durante l’incontro interverranno autorità locali, rappresentanti delle istituzioni, enti nazionali e associazioni che hanno partecipato al progetto. Sarà l’occasione per illustrare quanto è stato realizzato, ma soprattutto per discutere le prospettive future della Valle del Turano.
La sfida sarà ora trasformare gli interventi finanziati in un processo duraturo, capace di attirare visitatori, sostenere l’economia locale e valorizzare alcuni dei borghi più suggestivi della provincia di Rieti.

