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Valtellina show a Trinità dei Monti. Tra nord e sud la pace si fa a tavola

Sapori e profumi dei prodotti tipici della Valle lombarda si sono legati alla fantasia e all’originalità di due chef stellati: Francesco Apreda ha ospitato nella cucina del ristorante Imago presso l’Hassler, Andrea Tonola, della Lanterna Verde di Villa di Chiavenna. Dai terrazzamenti candidati a diventare patrimonio dell’Unesco, sono arrivati materie prime e prodotti che hanno dato il via ad un vero e proprio festival dell’eccellenza. E allora largo spazio ai vini rossi figli del freddo e al grano saraceno. Un viaggio che parte dalle delizie per il palato e che termina nei paesaggi di questa terra votata ad un turismo “lento” da vivere in sella a una due ruote. LA GALLERY

di Alberto Berlini

Quando le eccellenze d’Italia si incontrano non può che nascere una notte di stelle, come quella vissuta nella splendida cornice dell’Hotel Hassler a Trinità dei Monti, dove una delegazione della Valtellina ha portato a Roma i prodotti di quella terra dura che custodisce degli autentici tesori.


Un incontro fatto di sapori e profumi dei prodotti tipici d’eccellenza della Valtellina che si sono legati alla fantasia e all’originalità di due chef stellati: Francesco Apreda ha ospitato per l’occasione nella cucina del ristorante Imago presso l’Hassler, Andrea Tonola, della Lanterna Verde di Villa di Chiavenna. Insieme hanno utilizzato le materie prime e i prodotti di questa parte di terra lombarda, che con i suoi terrazzamenti, si è  candidata ufficialmente a far parte dell’Unesco. E allora largo spazio ai vini rossi figli del freddo, come lo Sforzato, ai formaggi, come il Bitto, la Bresaola, ovunque nel mondo sinonimo di Valtellina, le mele, il miele Millefiori di Alta Montagna, il grano saraceno e tra le specialità gastronomiche, i pizzoccheri, gli sciatt, il chisciol e i taroz.  
“Non potendo portare a Roma un territorio meraviglioso come quello Valtellinese – ha affermato Giovanna Muscetti, Presidente di Destinazione Valtellina e Valtellina Turismo – abbiamo fatto arrivare nella capitale i suoi sapori, le sue eccellenze gastronomiche per proporre un viaggio del gusto cominciando dai suoi sapori e dai suoi profumi”. Un assaggio che vuol essere un invito goloso alla scoperta dei tesori di una Valle rimasta fuori dai percorsi turistici di massa, ma anzi, abbracciando la filosofia “Slow” si ripropone come la meta ideale di un lungo weekend fuoriporta.

Valtellina valfurva

Si parte dalle delizie per il palato, per passare ai paesaggi rigogliosi, ai luoghi silenziosi, e ai centri termali: un turismo “lento” da vivere in sella a una due ruote. “Andare in bicicletta ti permette di entrare nel cuore del territorio e di conoscerlo in maniera lenta – aggiunge Giovanna Muscetti – scoprirne la natura, i paesaggi, la storia. E questo lo si può fare tutto l’anno con i suoi 110 chilometri di piste ciclabili che vanno dalla bassa valle fin su sulla via dei Terrazzamenti, dove sono coltivate le uve che danno vini pregiatissimi. A noi il 2013 ha portato fortuna nonostante la crisi dilagante”. E da fine novembre tutte le stazioni sciistiche apriranno i propri impianti di risalita dando inizio alla stagione invernale: Livigno, Bormio, Santa Caterina Valfurva, Madesimo, Chiesa Valmalenco, Aprica, tanti nomi che per gli amanti di sci e snowboard sono sinonimo di piste mozzafiato. E per chi si vuole rilassare ecco le terme di acqua calda in mezzo alla neve.