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Via del Tritone sotto assedio. In piazza per la casa: è caos

Via del Tritone sotto assedio. In piazza per la casa: è caos
scontri roma (20)
Tensione alle stelle tra polizia e i Movimenti per la casa e il diritto all’abitare che si sono dati appuntamento davanti a Montecitorio in concomitanza della conferenza “Stato Regioni Province Comuni”. Bottiglie d’acqua e frutta contro le forze dell’ordine nel tentativo di superare lo sbarramento delle forze dell’odine che hanno replicato con il lancio dei lacrimogeni. LA GALLERY
Via del Tritone sotto assedio. In piazza per la casa: è caos
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Dopo “l’assedio di Porta Pia” di sabato 19 ottobre, i Movimenti per la casa e il diritto all’abitare si sono dati appuntamento questa mattina davanti a Montecitorio in concomitanza della conferenza “Stato/Regioni/Province/Comuni” che si occupa dell’emergenza casa. Doveva essere una manifestazione pacifica ma è diventata una nuova giornata di guerriglia urbana. Al grido di “Vergogna! Vergogna” i manifestanti dei movimenti per la casa, in presidio sotto Montecitorio, sono arrivati in via del Tritone per raggiungere via della Stamperia dove si sta svolgendo la Conferenza Unificata Straordinaria Anci a cui sta partecipando anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino. Qui il primo lancio di frutta e bottigliette d’acqua contro il presidio delle forze dell’ordine, mentre un gruppo si è staccato dal corteo e ha tentato di raggiungere piazza Colonna.


LA DIRETTA.

MONTECITORIO SOTTO ASSEDIO. Dopo aver concordato con la Digos un percorso per arrivare nei pressi di via della Stamperia, i manifestanti hanno ripetutamente tentato di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine, in particolare in Via del Corso in prossimità di Via delle Muratte. Rafforzate le misure di vigilanza nei pressi di Montecitorio.

FORZANO I  CORDONI DI POLIZIA. Aste delle bandiere e fumogeni contro le camionette delle forze dell’ordine. I manifestanti stanno cercando di forzare i cordoni e due manifestanti sono saliti su una camionetta della polizia.

CHIUSI I NEGOZI. I negozianti di via del Tritone si sono barricati all’interno dei negozi e alcuni hanno abbassato le saracinesche.

VIA AI FUMOGENI. Dopo il lancio di spray urticante da parte dei manifestanti, le forze dell’ordine per disperderli e far fronte ai tentativi di sfondamento sono dovute ricorrere al lancio di alcuni lacrimogeni.

I RESTI DELLA BATTAGLIA. I movimenti per la lotta all’abitare, dopo il lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine, si sono allontanati e hanno lasciato via del Tritone che e’ blindata dalle camionette di polizia e carabinieri. Su via del Tritone sono stati buttati a terra i cassonetti dei rifiuti.

IL BILANCIO. Sono 7 le persone rimaste ferite nel corso degli scontri avvenuti in via della Stamperia: 4 carabinieri e 3 donne. Soccorsi da personale dell’Ares 118 i militari sono stati portati al Santo Spirito, così come una delle due manifestanti. Un’altra è stata trasferita al Policlinico Umberto I, mentre la terza, è stata medicata sul posto dagli operatori sanitari.

L’ASSEMBLEA. Sono circa un migliaio i manifestanti dei movimenti per l’abitare, fra cui molti immigrati, che stazionano in Piazza Montecitorio, dove hanno affisso i loro striscioni e sventolano le bandiere già esposte nel corteo del 19 ottobre. “Non abbiamo fatto un passo indietro. “La sollevazione è permanente” urla al megafono Paolo Di Vetta, leader dei Blocchi Precari Metropolitani.