Camminava tranquillamente, nel cuore di Roma a due passi da piazza di Spagna, quando il branco la circonda e comincia a palpeggiarla. La nuova storia di violenza non viene da una periferia degradata, ma nella centralissima via Frattina, e non nel cuore della notte, ma alle 8 di sera.
La vittima è una giovane ventenne che, tra via Frattina e via Bocca di Leone si avvicina gridando ad una pattuglia della Polizia locale del I Gruppo: “Aiutatemi, mi hanno violentata, loro sono ancora qui”. A soccorrerla sono due vigilesse che, chiamati i rinforzi, si mettono subito all’inseguimento degli aggressori.
Il “branco” non è lontano, e le due agenti intimano ai quattro giovani di fermarsi. Ne nasce una colluttazione feroce. Quando una vigilesse usa lo spray al peperoncino per contrastare gli aggressori uno di loro lo colpisce con una borsa, stordendola e usando a sua volta contro di lei il liquido urticante.
L’intervento di una pattuglia di motociclisti e di altri colleghi permette di fermare tre dei quattro aggressori: identificati come cittadini polacchi, sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale. La giovane vittima, dopo aver riconosciuto i suoi aguzzini, è stata accompagnata all’ospedale Santo Spirito dove è stata medicata: ne avrà per trenta giorni. Più lievi le ferite dell’agente coinvolta nella zuffa.
Le indagini sono in corso per individuare il fuggitivo e anche per chiarire come si possibile che la giovane sia stata aggredita dai quattro stranieri senza che nessuno sia intervenuto in suo soccorso.
