di Valentina Renzopaoli
Centinaia di messaggi in tre giorni, decine di video amatoriali che rimbalzano da un social all’altro per sostenere l’appello lanciato lo scorso 30 agosto da Beppe Grillo. Un’onda lunga che rischia di diventare uno tzunami per il sindaco Ignazio Marino che, dopo aver realizzato il suo sogno da bambino di ospitare al Circo Massimo la musica mitica dei Rolling Stones, ora nega al Movimento Cinque Stelle l’area per la grande manifestazione di ottobre. E così dal suo seguitissimo blog il leader dei 5stelle ha gridato aiuto pregando “Mick” di tornare per convincere il primo cittadino di Roma ha firmare l’autorizzazione. E ai suoi ha lanciato la palla che, ovviamente, è stata schiacciata: riempire la rete di messaggi ispirati al gruppo rock britannico che possano far cambiare idea al Campidoglio. Come si poteva immaginare, insieme ad un’infinità di tweet i video sono arrivati, da nord a sud. Dal Veneto i militanti grillini si sono riuniti nel teatrino del paese per inscenare in uno storpiato romanesco l’istanza collettiva: “Marino dacce er Circo Massimo, Mick Jagger aiutace tu”.
Alice Salvatore davanti alla telecamera ha citato l’artico 17 della Costituzione che sancisce il diritto dei cittadini di manifestare e di “riunirsi pacificamente e senza armi, in luogo aperto al pubblico”. E c’è addirittura chi ha promesso salami: Manlio Di Stefano tira fuori dal cassetto della sua scrivania due insaccati friulani giurando di compensare il leader dei Rolling Stones con l’eccellenza culinaria italiana in cambio di un sostegno pro-manifestazione.
Poi c’è Pino Pinollo che ha pubblicato il trailer di un nuovo kolossal trasformando Beppe nel gladiatore della Roma del nuovo millennio. Una citazione se la merita anche Fabrizio Cusani che con la chitarra ha ricomposto le strofe del famoso stornello romanesco sostituendo la sagra dell’uva di Marino con la grande adunata al Circo Massimo. Che Grillo promette ci sarà, con o senza Rolling Stones dal 10 al 12 ottobre.
