Un anno di indagine, controlli e pedinamento anche mediante videoriprese, testimonianze ed acquisizione di tabulati e documenti: è acclarato che il Comandante della Polizia Locale di Albano Laziale ed il suo Vice utilizzavano le autovetture messe a loro disposizione per compiti istituzionali anche per uso privato, impiegando inoltre il personale della polizia municipale come autisti.
Ad entrambi è stato notificata la sospensione dal servizio per le ipotesi dei reati di truffa, peculato d’uso ed abuso d’ufficio. Le ordinanze di applicazione di misura interdittiva sono state emesse ai sensi dell’articolo 229 del codice di procedura penale emesse dall’Autorità Giudiziaria di Velletri a seguito delle indagini svolte dal Commissariato di Albano Laziale sotto la direzione del Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Velletri dottor Luigi Paoletti.
Secondo l’accusa il personale veniva sistematicamente distolto dalle attività istituzionali durante gli orari di servizio ed anche in straordinario, arrecando in tal modo danno patrimoniale all’Ente di appartenenza anche per le spese di rifornimento carburante poste a carico dell’Ente pubblico e quindi dei contribuenti.
Il Sindaco di Albano, Nicola Marini, esprimento piena fiducia nell’operato della magistratura e degli organi inquirenti, ha espresso la propria “vicinanza umana al Comandante della Polizia Municipale e al suo Vice. Vorrei inoltre – ha aggiunto – ribadire il sostegno, a nome di tutta l’Amministrazione, al Corpo della nostra Polizia Municipale che, nonostante sia comprensibilmente scosso dall’accaduto, siamo sicuri continuerà a garantire con l’usuale professionalità, il servizio alla città e ai cittadini”.
