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Vigili, è guerra aperta. 60mila in marcia su Roma

Vigili, è guerra aperta. 60mila in marcia su Roma
12 Febbraio a rischio caos: questo il giorno scelto dai caschi bianchi per uno sciopero nazionale che convoglierà sulla città Agenti e Ufficiali delle Polizie Locali d’Italia chiamati a sfilare dal principale sindacato di categoria contro “il fango che il Comune di Roma e il Governo hanno gettato sul corpo”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso in una vertenza ultradecennale
Vigili, è guerra aperta. 60mila in marcia su Roma

Sciopero nazionale il 12 febbraio e una grande manifestazione a Roma “contro l’infamante valanga di fango” riversata sulla polizia locale dopo il caso dei vigili di Roma. E’ quanto stabilito dal Consiglio Nazionale Ospol-Csa, che con oltre 15mila iscritti è il sindacato piu’ rappresentativo della categoria. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è quella che il sindacato di polizia locale ha definito una “infamante valanga di fango lanciata dalle istituzioni, Comune e Governo contro il Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, in cui si ravvisa, tra l’altro il reato di vilipendio all’istituzione di Polizia Locale”.

“Lo Sciopero Nazionale delle Polizie Locali – si legge in una nota del sindacato – e’ motivato dal perdurare di una vertenza ultradecennale, sempre elusa dai Governi che si sono succeduti, che hanno svilito il ruolo e le funzioni degli uomini e donne in divisa della Polizia Locale, inserendoli con Decreto (differentemente dalle altre Polizie del Comparto Sicurezza) nel contratto di tipo privatistico insieme agli Amministrativi (Decreto Amato). La vertenza si e’ acuita con la cancellazione dell’Equo indennizzo, della Causa di servizio e della Pensione privilegiata (Decreto Monti), che si aggiunge all’usurpazione della indennita’ di P.S. contemplata nelle Legge Quadro 65/86 della Polizia Locale. Per questo il 12 febbraio “i 60.000 Agenti e Ufficiali delle Polizie Locali d’Italia saranno in sciopero e sfileranno per le strade di Roma Capitale, per dare un forte segnale alle Istituzioni e per chiedere al Governo la parificazione salariale e sostanziale alle Polizie Civili dello Stato”

LA CISL: “ROMA FUORI CONTROLLO”. “Rispettiamo la decisione ma non si capiscono le ragioni di uno sciopero nazionale su una vertenza locale che noi continueremo a gestire in modo unitario, decidendo insieme alle altre sigle sindacali le iniziative da intraprendere”. Cosi’ Giancarlo Cosentino della Cisl Fp Roma e Lazio commenta la decisione dell’Ospol di proclamare uno sciopero nazionale delle polizie locali il 12 febbraio. Cosentino tuttavia ammette che “la situazione di Roma sta andando fuori controllo, perche’ c’e’ una distanza siderale tra il corpo e la politica, che ha deciso di affidarne il governo solo a un tecnico come il comandante”. L’accusato principale e’ il sindaco della capitale, Ignazio Marino, che “non puo’ continuare a offendere un’istituzione che ha una propria storia e una propria dignita’, perche’ il capo di vigili e’ lo stesso sindaco”, continua il rappresentante sindacale, assicurando che “la decisione su un eventuale sciopero, per il quale abbiamo avuto mandato dall’assemblea degli agenti, la prenderemo insieme anche a seguito dell’incontro che Marino ha annunciato per il 29 gennaio”.