Doveva essere il giorno della pacificazione, invece è andata in scena l’ennesima sceneggiata di una battaglia che sta paralizzando il corpo di polizia locale. Mentre il nuovo comandante Raffaele Clemente era in Campidoglio per incontrare i rappresentanti dei sindacati insieme al sindaco Ignazio Marino, l’Ospol annunciava di voler depositare al tar il ricorso contro la sua nomina.

Sarà quindi il tribunale amministrativo a doversi pronunciare sulla legittimità della scelta di Ignazio Marino che ha chiamato il superpoliziotto dell’anticrimine per guidare i vigili urbani. Lo annuncia Stefano Lulli, segretario romano dell’Ospol, l’organizzazione sindacale delle polizie locali, al termine dell’incontro con Clemente e Marino. “Abbiamo ribadito al sindaco che porteremo avanti il ricorso al Tar sulla procedura adottata per la nomina del nuovo comandante della polizia di Roma Campitale – spiega Lulli – Abbiamo convocato l’assemblea generale per il 16 ottobre, giorno dell’udienza del mercoledì a Piazza San Pietro. Il comandante ha chiesto un rinvio ma non possiamo. Manderemo una lettera al Papa scusandoci per i disagi creati”.
Ricomincia mercoledì l’agitazione dei pizzardoni con possibili disagi nell’area di San Pietro e in tutto il centro storico, mentre i sindacati di base chiedono al corpo di unirsi alla protesta che venerdì manderà in tilt la città con lo sciopero di bus, metro e ferrovie.
Unica notizia positiva dell’incontro lo stanziamento di un milione di euro per coprire gli straordinari. Sul tavolo della pace anche le problematiche di un corpo pericolosamente a corto di uomini: la promessa di velocizzare i tempi del concorso dei vigili e la volontà annunciata da parte di Raffaele Clemente di trovare il modo di riorganizzare la Polizia Municipale partendo con l’ascolto di chi lavora in strada.
