“Ormai l’Italia è diventata un Paese endemico per moltissime malattie infettive trasmesse dalle zecche, dalle zanzare e da altri vettori. Bisogna fare grande attenzione. Il ragno violino, alla fine, è quello che fa meno danni: fanno molti più danni la zecca e la zanzara”.

È il messaggio lanciato dal professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino, intervenuto a La Vita in Diretta su Rai 1, il programma condotto da Manuela Moreno.
L’intervento è nato dal caso di un allenatore di basket della provincia di Belluno, ricoverato dopo aver contratto il virus della Tbe (encefalite da zecca) in seguito al morso di una zecca durante un’escursione in montagna.
Le aree più esposte e il valore della vaccinazione
Secondo Bassetti, la provincia di Belluno rientra tra le zone italiane maggiormente esposte al rischio di trasmissione della Tbe.
“Ho vissuto otto anni in Friuli Venezia Giulia, a Udine, e sono vaccinato per la Tbe perché le montagne in cui circola questo virus sono proprio quelle tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, oltre a tutto il versante austriaco. I residenti di queste aree o chi vi si reca frequentemente farebbe bene a vaccinarsi”.
L’infettivologo ha ricordato che il ciclo vaccinale prevede tre dosi iniziali e un richiamo dopo cinque anni, sottolineando come la vaccinazione rappresenti la principale protezione contro le forme più gravi della malattia.
LA TBE colpisce il cervello
La Tbe è un’infezione virale che può provocare un’encefalite, con conseguenze neurologiche anche permanenti.
“Il rischio è che, se non si muore, si possano avere conseguenze importanti perché viene colpito il cervello, con problemi nel parlare, nel muoversi e nello svolgimento delle normali attività quotidiane”, ha spiegato Bassetti durante la trasmissione.
Come rimuovere correttamente il parassita

Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema della prevenzione, in particolare per chi frequenta boschi e aree montane o possiede animali domestici.
“Chi ha un cane conosce bene questo rischio”, ha ricordato Bassetti, invitando a controllare sempre il mantello degli animali dopo le passeggiate.
Infine il consiglio pratico in caso di morso: “Se vi morde una zecca utilizzate una pinzetta per rimuoverla. Non commettete l’errore di usare olio o benzina, perché la zecca muore e rigurgita il contenuto presente nel suo apparato boccale, aumentando il rischio di trasmettere i microrganismi responsabili dell’infezione”.

