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Caldo africano, luglio non concede una vera tregua: dopo i temporali, le temperature tornano a salire

La perturbazione porta temporali e calo termico, ma il caldo non lascia l’Italia. Le città ancora a rischio

Caldo africano, luglio non concede una vera tregua: dopo i temporali, le temperature tornano a salire
Caldo

Il caldo africano si attenua a inizio luglio, ma non scompare dall’Italia. La perturbazione porta temporali e un calo anche sensibile, mentre il Ministero della Salute mantiene le allerte caldo su molte città.

Caldo africano, la tregua non riguarda tutti

Il caldo africano arretra, ma l’allerta non si chiude. Per giovedì 2 luglio 2026 il bollettino sulle ondate di calore indica ancora due città da bollino rosso, Catania e Reggio Calabria, e una da bollino arancione, Messina. Il resto delle città monitorate dal Ministero della Salute scende al bollino giallo, segno di un rischio più basso ma ancora da seguire.

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Il Ministero pubblica bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. Il servizio è attivo dal 25 maggio al 20 settembre 2026 e viene aggiornato dal lunedì al venerdì dalle 11. L’ultima versione disponibile sul portale ministeriale risulta aggiornata al 1° luglio.

La perturbazione arrivata sull’Italia interrompe la seconda ondata intensa della stagione. Secondo Meteo.it, tra il 1° e il 3 luglio piogge e rovesci interessano prima il Nord e poi il Centro-Sud, con temperature in deciso calo e fenomeni anche forti. Il passaggio può riportare le massime su valori più vicini alla media, soprattutto nelle aree settentrionali e lungo parte della penisola. La tregua dal caldo comunque sarà breve.

Temporali e calo termico, ma luglio resta caldo

Il cambio d’aria non cancella l’afa accumulata nelle città. Nelle ore centrali, asfalto, edifici e traffico trattengono calore. Le notti restano spesso difficili nelle aree urbane e nelle zone costiere del Sud, dove l’umidità rallenta il raffreddamento. Meteo.it segnala che, nonostante la perturbazione, il 2 luglio molte città restano in bollino giallo: tra queste Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Venezia, Verona, Bari e Cagliari.

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La fase temporalesca porta anche un rischio opposto. Dopo giorni con temperature elevate, l’arrivo di aria più fresca può favorire rovesci intensi, grandinate e raffiche. Meteo.it indica un rischio di fenomeni forti tra giovedì e venerdì, mentre la Protezione civile segnala per il 2 luglio allerta rossa su un settore del Veneto, arancione su Emilia-Romagna e Veneto, gialla in quindici regioni.

Caldo, chi deve proteggersi nelle ore più calde

Il bollino rosso indica condizioni climatiche con possibili effetti negativi non solo sui fragili, ma anche su persone sane e attive. Il bollino arancione segnala rischio per anziani, bambini piccoli, malati cronici e persone che lavorano o fanno attività fisica all’aperto. Il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione nelle ore più calde, bere acqua, limitare lo sport all’aperto e arieggiare gli ambienti nelle ore meno calde.

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Il primo weekend di luglio dovrebbe portare temperature più sopportabili su buona parte del Paese, con un miglioramento al Centro-Nord e residua instabilità al Sud. La stessa tendenza segnala però una possibile nuova risalita delle temperature nei primi giorni della settimana successiva.

Per chi deve viaggiare, lavorare all’aperto o assistere persone fragili, la giornata va organizzata guardando bollettini locali e orari più critici. Luglio comincia con una temporanea svolta meteorologica, ma il caldo resta una presenza concreta nelle città e nelle regioni meridionali.

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