Pillole d'Europa

di Cinzia Boschiero

I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
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Pillole d'Europa
PRIDE E DIRITTI, LOTTA AGLI SPRECHI ALIMENTARI, CRIPTOVALUTE
il Pride è di tutti - messaggi raccolti on line

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTI E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI 

In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni sui bandi scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – oppure alla  e-mail: dialogoconleuropa@gmail.com

Domanda: cosa fa l’Unione europea per la comunità LGBT+ e per sensibilizzare anche le multinazionali? Rosaria Filiberti 

Risposta: il motto "Uniti nella diversità" è stato adottato dall'Unione europea per la prima volta nel 2000 a testimonianza del rispetto di ogni diversità che ci unisce e non ci divide.  Inoltre è attiva una “Piattaforma europea delle Carte della diversità” che incarna l'impegno a lungo termine della Commissione europea a favore della diversità nei luoghi di lavoro e dell'inclusione nelle nostre società. Helena Dalli, commissaria europea per l'Uguaglianza è molto attiva per i diritti LGBT+ e per normative da attuarsi in tutti gli Stati dell’Unione europea e ha promosso il “mese europeo della diversità” da celebrarsi per mantenere vivi i principi e i doveri di rispetto reciproco ogni anno. Da parte della Commissione europea vengono premiate anche le città che si distinguono per progetti e politiche di inclusione, con il premio europeo “capitali europee dell'inclusione e della diversità”. C’è anche un “piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione” per il periodo 2021-2027 varato dalla Commissione europea ed aveva già da anni diverse normative in questa direzione e documenti in tal senso come la strategia LGBQIT+ (2020-2025). Per le multinazionali, alcune sono già molto attente alla comunità LGBT+ come la Bayer che ha sponsorizzato il pride a Milano a cui hanno aderito tantissime associazioni quali l’associazione Giovani del Guado, l’associazione la Tenda di Gionata. Bayer è impegnata nelle tematiche di Diversity & Inclusion  da anni, è attiva nella promozione di attività dedicate alla comunità LGBT+, persegue infatti l’obiettivo di favorire un mondo più accogliente e inclusivo. Per celebrare questa occasione, la Casa Madre ha inoltre disegnato una nuova versione del logo con i colori arcobaleno, simbolo del movimento LGBT+, che ha caratterizzato le magliette indossate dal Team Bayer nel corso dell’evento di Milano. I messaggi più significativi, inviati sui social di Bayer Italia tramite Direct Messages, sono stati trasformati in cartelloni che il #TeamBayer ha portato alla Parata. Un modo per rendere partecipi tutti coloro che non sono fisicamente presenti al Pride, ma hanno qualcosa da dire, poiché il Pride è di tutti, anche di chi non era potuto arrivare a Milano.

Domanda: a livello europeo si fa qualcosa per ridurre gli sprechi alimentari? Roberto Guscedo

Risposta: sì, ci sono progetti già cofinanziati dalla Commissione europea e anche progetti di ricerca per trovare sempre nuove soluzioni per questo rilevante problema. Inoltre per ridurre gli sprechi alimentari e dei prodotti la Commissione europea chiede il parere dei cittadini sulla revisione della direttiva quadro “rifiuti” comprendente anche la definizione di obiettivi dell'Unione Europea in materia di riduzione dei rifiuti alimentari. La revisione mira a migliorare i risultati ambientali complessivi della gestione dei rifiuti in linea con la “gerarchia dei rifiuti” basata sull’approccio "riduci-riutilizza-ricicla" e con il principio "chi inquina paga". La consultazione on line (ec.europa.eu/eusurvey) è aperta a tutti  fino al 16 agosto 2022.

 

Domanda: ma per la cryptovalute non si muove l’Unione europea per tutelare noi cittadini ed evitare che la gente cada nelle trappole di truffe on line? Mirco Tureci

Risposta:  l’assenza di un quadro normativo dell’Unione Europea chiaro e definito in materia di regolamentazione del mercato dei cryptoasset è alla base della recente proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai mercati delle cripto-attività, che modifica la direttiva (UE) 2019/1937, il cosiddetto Regolamento europeo MiCA. La proposta di Regolamento MiCA sulle criptoattività mira a sostenere l’innovazione e garantire consumatori, investitori e stabilità finanziaria. Diciamo che a livello europeo si sta lavorando bene per cercare di tutelare i cittadini sia nell’ambito della privacy, che nell’ambito della applicazione e utilizzo della AI, e delle criptovalute. Purtroppo i tempi sono lunghi e le normative europee, che sono molto innovative e ispirate a principi di rispetto, intendono dare sostegno all’innovazione e alla concorrenza leale, ma  richiedono l’approvazione e la loro applicazione in tutti gli Stati dell’Unione europea e quest’ultima più si allarga e meno diventa efficiente e snella nella sua operatività.

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