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Sandra Milo festeggia 73 anni di carriera. Mega party felliniano. Chi c'era

di Gabriella Sassone

Settantatrè candeline di carriera per la diva della porta accanto. Mega party per Sandra Milo.

Le immortali note di Nino Rota del felliniano "Otto e mezzo" risuonano a più riprese nello chicchissimo "Me Geisha", il risto japan-fusion aperto dall'imprenditore Alberto Salerno nel giardino del suo "MoMò Republic", a Piazza Forlanini. Basta quella famosissima musica per tuffarci in un mondo incantato, per rivivere in un attimo la magia del circo tanto amato da Fellini, con i suoi nani, le sue ballerine e tutto il suo carrozzone di sogni. Viene accolta così Sandra Milo, che di quel film fu tra le protagoniste, quando arriva scortata dal bodyguard Gianluca Simbula al party organizzato per festeggiare con tutti quelli che le vogliono bene una carriera lunga 73 anni (anche se le biografie fanno risalire la sua prima cine-apparizione ne "Lo scapolo" con Alberto Sordi del 1955). Ergo, se la matematica non è un'opinione, gli anni di carriera sarebbero 63. Ma lei racconta sempre che appena dodicenne lavorò come ritoccatrice di fotografie e come fotomodella. Dunque, chissenefrega! Le crediamo sulla parola!

Salvatrice Elena Greco, in arte Sandra Milo, per tutti Sandrocchia, fisico da maggiorata, aria da svampita e vocina flautata, fremeva da tempo: voleva un festone per brindare ai suoi successi, alla sua carriera lunga una vita, a quel lavoro che tanto ama e che alla tenerà età di 85 anni vive ancora con la passione di un'adolescente, con la stessa grinta, la stessa energia, la stessa capacità di stupirsi e commuoversi. Una vita spericolata la sua, tra gioie e dolori, alti e bassi: Sandrocchia non si è fatta mancare nulla: 4 mariti (o conviventi), 3 figli, 62 e passa film, 13 programmi tv, tanto teatro, tante ospitate nei salotti mediatici, amanti potenti come Federico Fellini, il suo grande amore mai dimenticato, e Bettino Craxi.

Peccato allora che nel girotondo festoso di amici accorsi alla sua corte, quasi 200 anime, in pochi si siano accorti della bellissima mostra fotografica allestita da Angelo Genovese e Franco Brel posta all'ingresso del locale: 55 tra foto e copertine di magazine patinati come Playman e Grand Hotel. Scatti che raccontano la sua "Dolce Vita": eccola immortalata con Totò, eccola con Fellini di cui è stata la musa e l'amante per ben 17 anni, eccola con la dolce Giulietta Masina, e sinanche con Bettino negli edonistici anni '80.

Tra i primi ad arrivare al party e a nobilitarlo con la sua presenza, ecco il regista Gabriele Muccino con la moglie Angelica, costumista nelle sue pellicole. Muccino ha regalato una nuova giovinezza a Sandra, scegliendola per il suo ultimo film "A casa tutti bene", con un super cast che ha collezionato svariati premi. Muccino, finalmente sereno e in gran forma, siede con la moglie al tavolo d'onore, accanto alla festeggiata fasciata in lungo abito rosso dello stilista Vittorio Camaiani con ai polsi braccialoni dorati alla schiava. Accanto a loro alcuni dei protagonisti della fortunata pellicola mucciniana: Massino Ghini, Sabrina Impacciatore e Giampaolo Morelli. Tutti hanno parole di elogio e di grande affetto per Sandrocchia, una che non si stanca e non si lamenta mai sul set.

Al lungo tavolo c'è posto anche per Gino Rivieccio, con cui Sandra sarà a giorni in teatro a Napoli, per la press office di cinema Desireè Colapietro Petrini con la bella mamma che sembra sua sorella, per una Marina Suma riesumata in lungo di pizzo viola, per la coppia scoppiata ma che continua a uscire insieme Corinne Clery e Angelo Costabile (anche se la faccia triste di lui era tutto un programma!). Tutt'intorno, assaltano il mega buffet con ogni ben di Dio, Andrea Roncato e la moglie Nicole Moscariello, Angela Melillo e Cesare San Mauro, Pascal Vicedomini, i conti Ernesto e Antonella Vitetti, la scrittrice Olga Bisera, il regista Claudio Insegno con cagnolino, l'attrice Gabriella Giorgelli con Lino Bon, Fanny Cadeo con Emilio Sturla Furnò, lo stilista Sylvio Giardina col marito, Giuseppe Bambagini e Tatiana Benedet Ugazio, Alessia Fabiani in tutina incollata alle forme, Nadia Bengala col compagno Alessandro Severi Stocchi, il regista Pierfrancesco Campanella con Mara Keplero e Fabrizio Perrone.

A fare gli onori di casa e organizzare nei dettagli il party, i due nuovi badanti-valletti della Milo, in giacca rossa che fa pendant con l'outfit di Sandrocchia: Andrea Ripa di Meana e Alfonso Stani. A vigilare su tutto, la fantastica art-director del MoMò Republic Giulia Biasiolo. Sommersa da regali, regalini e fasci di fiori, la Milo è coccolata anche dai figli adorati: Ciro e Azzurra, nati dalla sua unione col medico Ottavio De Lollis. Grande assente la primogenita Deborah Ergas, forse troppo impegnata in giro con la "Vita in diretta", dove si occupa di casi di cronaca nera. La Milo, che è stata appena insignita del premio Sassi di Matera alla carriera, viene chiamata sul palco e omaggiata con una foto in bianca e nero, un suo ritratto scattato dal grande Aldo Luxardo datato 1954. Applausi e commozione. Pare che anche a Berlino la attendano alla Berlinale per conferirle un nuovo premio alla carriera. La sua amica Eleonora Daniela, la conduttrice Rai dove è ospite un giorno sì e l'altro pure, non ce l'ha fatta a venire al party nonostante lo avesse promesso. Ma ha inviato Camilla Nata con telecamera che confeziona un bel servizio della serata per "Storie Italiane" della mattina seguente. Sotto a chi tocca! Ecco la regista Fiorella Infascelli, Paola Lucidi arrivata dalla Spagna, Nunzia De Stefano con Claudia Arcara, l'hair stylist Carlo Terrier, l'agente di Sandra Alessandro Lo Cascio con Santin Fiorillo. E poi? Come nei migliori party (e nei migliori bar di Caracas) non può mancare un contorno di anime non meglio definte, qualche inutile "ciavattara poraccia", come direbbe la signora marchesa (ma da che!) detenuta nella Casa del Gf Vip. Per non parlare di quel sottobosco di giornalistucoli dalle mille arie e la poca sostanza e di aspiranti tali, che dirgli "pennivendoli" sarebbe solo un complimento. Ma tant'è! Roma è fatta così. Più non sei nessuno e ti improvvisi in qualsivoglia mestiere, più trovi qualcuno che ti da pure credito. Al momento clou della torta riecheggiano ancora le note di Nino Rota. Via, tutti intorno al monumentale dolce a più piani con rose rosse sormontato da cinepresa, ciak e pellicole come un set. Sandra parla al microfono, ringrazia tutti e si commuove. Poi, scortata da una serie di portaborsette che si incollano fiori e regali, che farebbero invidia pure a Valeriona Marini e alle varie&avariate marchese contesse e contessine, la star va via tra gli applausi, i saluti, i baci. Vita lunga e prosperosa alla mitica Sandrocchia, diva della porta accanto, mai montata o arrogante o capricciosa, che se non ci fosse dovrebbero inventarla!

Le foto sono di Giancarlo Sirolesi

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Tags:
cinema italianofederico fellinigabriele muccinoparty di sandra milosandra milosandrocchia


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