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Paola, due anni e una malattia rara: “Il ministro Lorenzin ci aiuti”

Paola, due anni e una malattia rara: “Il ministro Lorenzin ci aiuti”
Il mondo di paola ape (2)
Da quando aveva 6 mesi Paola combatte contro una malattia che lascia poche speranze, la Gangliosidosi GM1. Su Affaritaliani.it l’appello dei genitori al ministro della Salute per raccogliere fondi per la ricerca
Paola, due anni e una malattia rara: “Il ministro Lorenzin ci aiuti”
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Paola, due anni e una malattia rara: “Il ministro Lorenzin ci aiuti”

Paola ha due anni. E da quando aveva 6 mesi combatte contro una malattia che lascia poche speranze.  I medici, durante un ricovero, hanno scoperto che è affetta da una rarissima malattia che poche persone conoscono: la Gangliosidosi GM1. Si tratta di una patologia degenerativa per cui non c’è nessuna cura che permetta di bloccarne l’avanzamento. A meno che la ricerca non faccia progressi in tempi record. Anche per questo motivo i suoi genitori, Valentina Nigro e Giuseppe Argentiero di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, si sono mobilitati per cercare fondi e aiutare altre famiglie nella stessa situazione.

 

“Fino a 6 mesi Paola faceva tutto quello che fanno i bambini di quell’età: giocava, andava nel girello, iniziava ad emettere i primi suoni”, racconta ad Affaritaliani.it la signora Valentina. Poi, in ospedale, è arrivata la doccia fredda: “Un giorno ci siamo accorti che qualcosa non andava. I medici hanno fatto un’analisi del Dna per vedere di che cosa si trattasse e hanno scoperto che nostra figlia era affetta da Gangliosidosi GM1. Da lì  – continua la mamma di Paola – è iniziata una regressione. Pian piano non è riuscita più a muovere la testa e ad essere sempre più assente”.

Una storia di amore e sofferenza che deve essere raccontata anche per far conoscere questa malattia a più persone possibili e sensibilizzare l’opinione pubblica, perchè altre famiglie non si trovino spaesate come è successo ai genitori di Paola: “All’inizio non abbiamo subito capito cosa comportava questa malattia, anche i medici non sapevano darci delle spiegazioni chiare. Soprattutto su che cosa questa malattia comportava, poi abbiamo fatto delle ricerche e abbiamo conosciuto altre mamme che in passato hanno avuto bambini come Paola“.

Purtroppo però non c’è un rimedio: “I medici possono curare le convulsioni, l’abbassamento di ossigeno o la bronchiolite. Tutti i sintomi, ma non possono curare la malattia”, ci spiega la signora Valentina, che però non perde le speranze: “Per questo stiamo promuovendo una raccolta fondi per la sperimentazione.  Il problema di questo tipo di malattie è che manca la fase sperimentale che permetterebbe di trovare una cura. E’ importante trovare i fondi, che noi cerchiamo di raccogliere insieme all’associazione italiana Gangliosidosi GM1 e malattie affini”. In questa battaglia anche tante persone comuni che stanno donando anche piccole cifre, negozianti che espongono un salvadanaio con la storia di Paola per contribuire a questa sfida.

“Bisogna avere tanta forza e non arrendersi mai”, conclude la mamma di Paola, che si appella al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “Lei è l’unica che può stanziare più fondi per la ricerca sulla gangliosidosi Gm1”.

ASSOCIAZIONE ITALIANA GANGLIOSIDOSI GM1E MALATTIE AFFINI
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IT83 A076 0101 0000 0102 4477 026
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