
Portano a casa degli anziani il pranzo, tengono loro compagnia, li accompagnano al supermercato, in posta, all’ambulatorio medico, o anche semplicemente al parco per una passeggiata. È quanto stanno facendo i 32 volontari che, questa estate, hanno deciso di diventare i personal shopper degli anziani, aderendo all’appello lanciato da Caritas Ambrosiana: 22 uomini e 10 donne. Età media 40 anni, come racconta il Redattore Sociale. “Ci sono lo studente e l’educatrice in pensione, il giovane professionista e l’impiegato di mezza età – spiegano allo sportello Volontariato della Caritas Ambrosiana gli operatori che hanno fatto i colloqui -. C’è chi si dedica al volontariato solo occasionalmente, chi sceglie di farlo sono nel mese di agosto con noi e chi invece lo fa pure durante il resto dell’anno. E chi, con la crisi, ha dovuto ridurre le vacanze e, dovendo stare in città, si è messo a disposizione degli altri”.
I personal shopper della Caritas sono entrati in azione il 25 luglio. Ogni mattina intorno all’ora di pranzo, fino al 7 settembre, nei palazzi di via Mac Mahon, Piazza Prealpi, via Console Marcello, zona 8 di Milano, consegnano a domicilio i pasti preparati dalle aziende di ristorazione convenzionate. I destinatari del servizio sono le persone fragili segnalate dai servizi sociali del Comune di Milano: per lo più anziani, disabili, malati incapaci di muoversi autonomamente.
L’iniziativa, rientra, nell’ambito del piano anticaldo del Comune di Milano che vede la collaborazione, in altre zone della città, di altre associazioni di volontariato. Altro partner del progetto è l’azienda Avis Autonoleggio che ha voluto supportare Caritas Ambrosiana in questa importante iniziativa mettendo gratuitamente a disposizione un’auto.
