Di David Messina
Splendido 2015! Ormai ci siamo nel 2015, siamo catapultati nel pieno secolo 3000 e il calcio italiano, come dicevo la scorsa settimana, continua a comportarsi come un ragazzo nato nel gennaio del 2001. Un calcio giovane, in piena puberta’, che cerca prima di capire quali siano le sue debolezze giovanili e poi di curarle, di eliminarle poco alla volta. ma a suggerirgli purtroppo le cure piu’ idonee sono spesso pedagoghi poco preparati o poco lungimiranti, che trasmettono al giovane calcio in puberta’ non certezze ma dubbi, preoccupazioni, paure!
Facciamo qualche esempio illuminante. Un ex grandissimo campione che ha avuto il merito e la fortuna di ascendere dai campi di gioco alla presidenza dell’Uefa (Federazione Europea del calcio cioe’), aprendo ufficialmente i lavori del Globe Soccer Forum a Dubai, ha rilanciato una proposta che mira a rendere il gioco del calcio piu’ corretto e meno spezzettato da proteste, insulti, e risse verbali. Il campione in questione e’ Michel Platini, gia’ grande attaccante della Juventus e già grande capitano della nazionale francese, con il quale ho avuto la piacevole ventura di discutere amabilmente di calcio per una intera stagione davanti alle telecamere di radio Montecarlo negli anni in cui, con il plauso del grande direttore Gino Palumbo, avevo lanciato su “La Gazzetta dello Sport” il concorso “ il calciatore dell’anno”.
La proposta di Platini prevede che durante le partite di campionato, gli arbitri possano sventolare sotto il naso dei giocatori che piu’ protestano o piu’ ostacolano il regolare fluire del gioco, non soltanto il cartellino giallo o quello rosso ma anche un terzo cartellino di colore bianco. Con il cartellino bianco l’arbitro puo’ infliggere una espulsione a tempo (10 minuti oppure 5’,15’) , come gia’ accade per esempio nel rugby o nell’hokey su ghiaccio. La proposta in se e’ interessante, mira a rendere il calcio piu’ corretto, forse piu’ veloce, forse piu’ divertente. e proprio per questi motivi avrebbe sicuro diritto di cittadinanza nel cacio inglese, in quello tedesco o, forse in quello francese.
Nel calcio italiano invece, l’espulsione a tempo potrebbe avere gli effetti di una bomba atomica. e per il maledetto motivo che la facolta’ di espellere a tempo qualche giocatore aumenterebbe le possibilita’ degli arbitri di influire sul risultato finale delle gare! Immaginate una gara di campionato o una finale di coppa che si protrae per 80 minuti o sin ai tempi supplementari su un risultato di parita, 0 – 0, 1 -1, 2-2, ecc… e immaginate altresi’ che negli ultimi concitatissimi minuti di gioco, a qualche giocatore scappi di bocca un’ingiuria o un insulto oppure gli venga in mente di indugiare nelle rimesse laterali o in altre fasi di gioco. e immaginate ancora che all’arbitro di turno venga in mente di espellere per i5 ‘ o 10’ il miglior difensore o il miglior attaccante di una delle due squadre e che, conseguentemente, la formazione rimasta con un difensore o con un attaccante in meno incassi il gol della sconfitta. Chi salverebbe l’arbitro in questione dalla rovente accusa di aver voluto far vincere la Juventus o la Roma, il Milan o l’Inter? Come potrebbe l’arbitro tapino contestare e respingere le accuse di aver slealmente favorito una squadra cara o protetta dal moggi di turno?
Veniamo da calciopoli, non dimentichiamolo! E veniamo oltretutto da una settimana in cui proprio il presidente dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri) Marcello Nicchi ha scatenato l’irritazione del Coni, della Figc e di molti benpensanti, tentando di modificare il regolamento che stabilisce le procedure per il rinnovo delle cariche della associazione degli arbitri. Nicchi ha gia’ occupato la poltrona di presidente dell’Aia per 2 mandati e vorrebbe continuare ad occuparla anche per il terzo mandato consecutivo. Ragione per cui ha prima disposto che i tre membri del comitato dei garanti, nominati fin’ora uno dal coni, uno dalla federcalcio e uno dall’associazione arbitri, vengano indicati tutti e tre dal presidente dell’aia, cioe’ da lui stesso! Ed ha poi modificato il paragrafo che regola l’elezione (al terzo mandato ) del presidente dell’Aia, abbassando al “55% dei voti validi espressi” la maggioranza, ossia il quorum imposto dal regolamento in vigore che “ non deve essere inferiore ai due terzi dei voti validi espressi”. Evidentemente Nicchi pensa che con il regolamento attualmente in vigore non riuscirebbe mai ad essere eletto per il terzo mandato consecutivo ed e’ ovvio che il presidente del Coni Malago’ e lo stesso presidente della Figc Tavecchio siano assolutamente contrari alle modifiche proposte da Nicchi “pro domo sua”.
Allora svegli amici lettori cari. auguri a tutti per il nuovo anno e in bocca al lupo, viva la Juve che promette di tornare a vincere la champions league, facendo un botto molto salutare per l’intero calcio italiano. E poi, per risollevare la nazionale italiana, diamo una mano al commissario tecnico Conte, consentiamogli di lavorare a fondo prima dei prossimi campionati europei per nazioni, accorciando la durata del campionato italiano. se la nazionale tornera’ a vincere, potremo tornare a inorgoglirci di questa nostra Italia che soffre e si incazza per la crisi economica, la falcidia dei posti di lavoro e le vigliaccate di troppi mascalzoni, truffatori e ladri.
E forza Roma, Garcia metticela tutta, innesca capitan Totti come una baionetta e chiedi a De Rossi di mettercela tutta. “ er core de roma” vuol raggiungere il presidente degli Stati Uniti d’America Obama e stupire i tifosi del soccer . e va be’, caro “core romano” ma non puoi lasciare l’Italia se prima non dai alla tua Roma la spinta per tornare campione d’Italia, come ai bei tempi di Fabio Capello. Sei un po’ come Pippo Inzaghi che, per fugare tutti i dubbi di tecnico, a Dubai, ha presentato un Milan letteralmente strabiliante. 4 a 2 ha vinto il nuovo Milan di Pippo e ben 4 gol li ha inflitti non alla squadretta di rocca cannuccia ma allo squadrone fino a ieri invincile dell’amico Carletto Ancelotti, Il mitico Real Madrid.
Le buone nuove sono per altro esplose nel cielo del neonato 2015 provenienti anche da Firenze, dove ha fatto festosi tric trac la notizia che il grande, piccolo e sfortunatissimo Rossi tornera’ a fare gol per la Fiorentina e la nazionale italiana da marzo in poi.
Insomma tutto lascia pensare che il rilancio sia davvero cominciato sotto l’impulso anche del presidente del Coni Malago’ il quale assicura agli italiani e sopprattutto ai politici che gia’ l’annuncio della candidatura dell’Italia alle Olimpiadi del 2024 rimettera’ in moto molte leve economiche. Il rilancio continuera’ anche sotto l’impulso delle avvincenti fasi interlocutorie che caraterizzeranno il duello di avvicinamento allo scudetto di campione d’Italia 2015 tra Juventus e Roma. Otto partite di campionato precederanno lo scontro diretto tra Roma Juventus che potra’ essere decisivo per l’assegnazione dello scudetto.
La Juventus incontrera’: Inter, Napoli , Verona, Chievo, Udinese, Milan, Cesena, Atalanta.
La Roma affrontera’: Udinese, Lazio, Palermo, Fiorentina, Empoli, Cagliari, Parma, Verona.
Fate i vostri pronostici e plaudite al rilancio del calcio italiano che mi piace raffigurare con l’entusiasmo di un giovane presidente quale Andrea Agnelli, erede diretto di due grandi dirigenti Gianni e Umberto, che hanno regalato al calcio italiano ed ai tifosi allori, gioie e speranze; al Paese tutto, una ferrea ed entusiastica volonta’ di rinascita dopo l’ultima guerra, creando posti di lavoro anche e soprattutto per le genti del sud.
Si al rilancio dunque, torno a ripetere, soprattutto ad Andrea agnelli ma no a quel “ perdono “ che gli e’ scappato d’invocare in un momento di altruistca allegria. se il calcio italiano dovesse perdonare chi ha sprofondato la Juventus addiritura in serie B, torneremmo ai tempi di prima, quando i predecessori di Nicchi, Bergamo e Pairetto, eseguivano gli ordini di Moggi e facevano esplodere quella “calciopoli” che tutti i tribunali dello sport prima e dello stato italiano dopo hanno drasticamente condannato con sentenze che hanno spazzato via dal cacio capoccioni, consigliori, corruttori e mammasantissimi. non si torni al passato!
Andiamo avanti. avanti, per favore, e a testa alta e con il sorriso sulle labbra, la fierezza dell’onesta’ nel profondo degli occhi e del cuore.


