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Milan, Tassotti per ora. Seedorf brucia Pippo. Poi rivoluzione-Barbara

La rivoluzione Milan è servita. Ma andiamo con ordine...

Pippo Inzaghi, tecnico della Primavera, reduce dal successo nel derby, era stato contattato dopo il ko contro il Sassuolo da Adriano Galliani per traghettare la squadra fino a giugno con Filippo Galli (o Stefano Nava) come vice. Poi però il colpo di scena: la procuratrice di Seedorf, Deborah Martin esce allo scoperto spiegando che Clarence può liberarsi subito dal Botafogo: "Non c'è molto da dire riguardo tutto ciò che è stato scritto su Seedorf, però alcune cose riportate non sono corrette. Mi sono occupata personalmente del contratto di Clancese col Botafogo: esiste una clausola che gli permette di lasciare il club in qualsiasi momento, senza penale, a meno che non vada a giocare in un altro club - dice la Martin a Gazzetta.it - vorrei anche sottolineare che Seedorf adesso ha tutte le carte in regola per allenare e ha fatto tutti i passi necessari sia in Olanda che in Brasile".

Una mossa fatta al volo per stoppare la corsa di Inzaghi.

Farlo sedere sulla panca del Milan e magari vedergli vincere la Coppa Italia e rilanciare un minimo la squadra sarebbe stato essere pericoloso per l'olandese. Senza dimenticare che la Curva rossonera è sempre stata tutta per Pippo. Mentre il rapporto di Clarence con il tifo rossonero lo si ricorda come odio-amore: tanti applausi, ma anche fischi dopo alcune prestazione scialbe. Così si spiega la mossa di Seedorf che dovrebbe prendere in mano il Milan nella giornata di giovedì dopo gli ottavi di Coppa Italia contro lo Spezia.  Ha già scelto due ex compagni da inserire nel nuovo staff tecnico: Hernan Crespo e Jaap Stam (oltre forse anche a Patrick Kluivert). E Inzaghi? Resta ufficialmente alla guida della Primavera.

Poi tra la primavera e l'estate si potrebbe compiere quella rivoluzione definitiva che la convivenza forzata tra Barbara e Galliani (dopo la mediazione di Silvio) ha solo posticipato. Intanto non sfugga che sono state le parole della figlia di Berlusconi a mettere la pietra tombale sulla panca di Allegri (in teoria l'area tecnica non sarebbe di sua competenza...). Con Galliani che ha tenuto a rapporto la squadra e ha salutato Allegri a Milanello, mentre contemporaneamente a Villa San Martino si teneva il summit della famiglia Berlusconi. Ecco dunque per i prossimi mesi profilarsi il nome di Paolo Maldini come responsabile dell'area tecnica, affiancato dal direttore sportivo Sean Sogliano del Verona e dal direttore generale Claudio Fenucci della Roma.

Dt Botafogo, "Seedorf libero di allenare il Milan" -  "Clarence si e' regolarmente ripresentato, come previsto - spiega a Calciomercato.it Sidnei Loureiro, direttore tecnico del club carioca - ma non abbiamo avuto modo di parlare del Milan. Qualora volesse intraprendere la carriera d'allenatore, confermo che non avrebbe bisogno del nostro ok. Solo nel caso in cui volesse proseguire la carriera da calciatore altrove prima della scadenza del contratto, avrebbe bisogno di trovare un accordo con noi".

galliani
 

Galliani: "Dispiace dal lato umano per Allegri" - Dopo aver pranzato con l'ormai ex tecnico del Milan, Adriano Galliani ha commentato l'esonero: "Sono assolutamente dispiaciuto per Allegri e per come è andata soprattutto dal lato umano. Questo è il calcio. Ho parlato con la squadra".

E' IL QUINTO ESONERO IN 28 ANNI DI PROPRIETA' BERLUSCONIANA

Per il Milan di Silvio Berlusconi si tratta del quinto licenziamento a stagione in corso. Il primo fu con Liedholm  nella stagione 1986-’87. Il cambio arrivò a sette giornate dalla fine del campionato. Arrivò Fabio Capello che traghettò la squadra alla qualificazione in Coppa Uefa (spareggio vinto ai supplementari contro la Sampdoria di Vialli e Mancini per 1-0 con gol di testa di Daniele Massaro) e poi passò il testimone ad Arrigo Sacchi.

Nel dicembre del 1986 Tabarez lasciò il posto al rientro di Arrigo Sacchi. Pronti via e fu subito eliminazione dalla Champions con sconfitta nell'ultima partita del girone a San Siro contro il Rosenborg. Sei mesi di crisi, l'undicesimo posto finale e poi il ritorno di Capello (che durò comunque un anno e chiuse con un disastroso decimo posto l'annata successiva).

Zaccheroni fece una fine simile ad Allegri: scudetto al primo anno, ma mai nel cuore di Berlusconi. Sino al declino e all'esonero nel marzo 2001 (post eliminazione in Champions) a vantaggio di Tassotti e Cesare Maldini che portarono il Milan in Europa e vinsero un famoso derby per 6-0 (quello della doppietta di Comandini)..

Terim-Ancelotti? Siamo nel novembre 2001, quando l'Imperatote lascia il posto a Carletto dopo una sconfitta sul campo del Toro (con rigore del possibile pareggio sbagliato da Pippo Inzaghi in zona Cesarini) e dà lì nacque il ciclo vincente durato otto anni e culminato con uno scudetto e due Champions (contro Juve e Liverpool).

ALLEGRI ESONERATO. IL COMUNICATO

"L’AC Milan comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra, con effetto immediato, il Signor Massimiliano Allegri e il suo staff.

L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali.

La squadra è provvisoriamente affidata alla guida tecnica del Signor Mauro Tassotti".

Pochi minuti prima del comunicato, Allegri si era presentato a Milanello per dirigere l'allenamento del Milan in vista della partita di Coppa Italia in programma mercoledì a San Siro contro lo Spezia di Davis Mangia. Ironia della sorte proprio l'ex allenatore dell'Under 21 che era stato indicato in autunno come possibile successore del tecnico livornese se la situazione fosse precipitata in quel periodo. Nulla poi accadde (anche perchè il Milan si è qualificato per gli ottavi di Champions League) e così Mangia trovò poi l'accordo con la società ligure.

 

Numeri impietosi - Ventidue punti nel girone d'andata. Meno 30 dalla Juventus capolista, a venti dalla zona Champions e sotto di una decina dall'ultimo posto per l'Europa League. Solo + 6 dalla zona retrocessione. Ben sette le sconfitte e solo cinque le vittorie sin qui. Con una difesa che ha incassato 30 gol in 19 partite.

LA NOTTE DEL DISASTRO COL SASSUOLO

Galliani in silenzio. Barbara Berluscono silura Allegri - "E' stata una serata deludente, come altre, che conferma come sia necessario e urgente, con il contributo di tutti, cambiare". Parole di Barbara Berlusconi all'Ansa: "Non è più tollerabile che i nostri tifosi assistano a prestazioni inaccettabili come queste. Ora basta. E' stato superato ogni limite. E' indispensabile un cambiamento".

Allegri 1, "una sconfitta strana"  - "E' stata una brutta sconfitta, strana, perche' dopo 13' eravamo in vantaggio per 2-0 e tutto sembrava semplice. Poi abbiamo incassato tre gol nel primo tempo quasi tutti uguali". Massimiliano Allegri fa fatica a spiegare la sconfitta rocambolesce del Milan a Reggio Emilia, contro il pericolante Sassuolo, trascinato dal poker di reti di Berardi. "Abbiamo fatto male in fase difensiva e siamo stati puniti - spiega a Sky il tecnico rossonero - e alla fine siamo stati sfortunati, pero' non possiamo subire gol in questo modo. Oggi era importante per rimetterci in una posizione migliore di classifica ma non e' andata come volevamo"

Il Diavolo e' ora a soli sei punti dalla terz'ultima in classifica, occupato da Bologna e Chievo: "La classifica non fa paura ma ad un certo punto della partita dovevamo avere una tensione diversa. Non abbiamo la salvezza come obiettivo ma sei punti sono pochi e dobbiamo comnciare a fare risultati diversi. Stasera c'erano le possibilita' ma abbiamo trovato di fronte un buon Sassuolo e non ci e' andata bene, come dimostrano i tre pali presi". Per Allegri non sta incidendo l'aver rivelato di andar via a fine stagione: "Fosse stato cosi', la squadra non avrebbe giocato in quel modo con l'Atalanta e all'inizio di questa partita con il Sassuolo. Purtroppo abbiamo chiuso il girone di andata come lo avevamo iniziato". Allegri, che rimanda alla societa' un'eventuale decisione di addio anzitempo, non se la prende con l'ultima campagna acquisti. "Se l'arrivo di Matri e' stato un errore? In quel momento avevamo Pazzini fuori e c'era solo un centravanti, Balotelli. La societa' ha fatto il possibile, ha acquistato giocatori nuovi, altri sono andati via, ma il Milan doveva avere una classifica diversa. Ora - conclude Allegri - bisogna rimboccarsi di nuovo le maniche e ripartitire, anche se risalire in classifica sara' ancora piu' difficile".

Allegri 2. In bilico, "decisione spetta a societa'"  - "E' una decisione che dovra' prendere la societa'". Cosi' il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ai microfoni della Domenica Sportiva su Raidue, dopo il 4-3 con cui e' stata sconfitta con il Sassuolo, ha risposto all'eventualita' che domani la societa' rossonera possa prendere qualche clamorosa decisione avendo annunciato che ci potrebbero essere comunicazioni sul futuro della guida tecnica. "Io faro' il meglio come ho sempre fatto fin quando saro' alla guida della squadra, dispiace per stasera e per come siamo messi in campionato, pero' abbiamo ancora la Coppa Italia che ci puo' portare in Europa ed anche gli ottavi di Champions League". Allegri si sente comunque tranquillo: "Vedremo domani, al momento sono ancora l'allenatore del Milan, quello che ho fatto rimarra'. Sono contento di quanto fatto finora, anche quest'anno anche se non in campionato. Conosco i problemi, i pregi ed i difetti di questa squadra, ho lavorato e continuero' a lavorare se saro' ancora l'allenatore del Milan. Nel calcio bisogna accettare questa situazioni con serenita'".

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