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Allegri si presenta al Napoli: De Laurentiis show e su Cardinale… Ecco cosa ha detto il nuovo mister

Il tecnico esclude rivincite col Milan, evita la replica al proprietario rossonero e ringrazia Conte per la rosa ereditata

Allegri si presenta al Napoli: De Laurentiis show e su Cardinale… Ecco cosa ha detto il nuovo mister
Allegri, Milan

Massimiliano Allegri apre la sua esperienza al Napoli riconoscendo la delusione lasciata dal Milan e il valore del lavoro svolto da Antonio Conte. Nessuna replica a Cardinale, giudizi rinviati su Lukaku e De Bruyne e un obiettivo preciso: arrivare a marzo ancora in corsa su tutti i fronti.

Dal flop Champions col Milan al centenario: Allegri fissa obiettivi, metodo e gestione della rosa

Massimiliano Allegri ha ammesso di essersi portato a Napoli il mancato piazzamento Champions dell’ultima stagione al Milan. Il nuovo allenatore azzurro parte da quella delusione, ma al Teatro San Carlo ha escluso rivincite personali e ha evitato di rispondere alle dichiarazioni di Cardinale. Ad attenderlo trova una squadra allenata per due anni da Antonio Conte, una società che gli chiede competitività e sostenibilità e una stagione legata al centenario del club.

Allegri ha aperto la conferenza riconoscendo il valore del Napoli costruito durante la presidenza di Aurelio De Laurentiis e della rosa lasciata dal suo predecessore. “Per me credo che sia anche troppo tutta questa presentazione. È la prima volta che mi capita in un teatro così e ringrazio il presidente. Io credo che il Napoli da quando c’è il presidente solo un anno è stato fuori dall’Europa. Ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa Legue. Ha vinto uno scudetto e una supercoppa. Eredito una squadra che è altamente competitiva e che sa lavorare perché Antonio Conte sappiamo come lavora”

Il tecnico ha già sostituito Conte alla Juventus nel 2014. Quell’esperienza, conclusa con cinque scudetti consecutivi, gli permette di conoscere il tipo di preparazione che troverà nel gruppo. “Mi è già successo di arrivare dopo Conte e so come ha lavorato ed è andata bene. Nella vita avere fortuna è importante. Sono molto contento. La cosa più importante è lavorare con grande solidità e professionalità. La cosa più importante lo dico sempre è arrivare a marzo nelle condizioni di essere dentro a tutti gli obiettivi. Per me è un’occasione meravigliosa, in una città pazzesca che ha molta passionalità”

Prima dell’accordo con il Napoli, Allegri non ha discusso con la Federazione di una possibile esperienza sulla panchina della Nazionale. “Non ho avuto contatti con la federazione. Ho solo parlato con il presidente (De Laurentiis) con cui ho avuto contatti già in passato”

Il nuovo allenatore non ha indicato un sistema di gioco definitivo. La scelta dipenderà dalle caratteristiche dei calciatori che avrà a disposizione e dal lavoro svolto durante la preparazione. “Il calcio è bello perché è opinabile. È lo sport più bello al mondo perché è imprevedibile. Per quanto riguarda moduli e sistemi di gioco… ho a disposizione una rosa importante, ho la fortuna di avere dei giocatori che possono giocare con un modulo e con un altro. L’importante è il lavoro e la predisposizione al sacrificio ed eredito una squadra che credo abbia tutte queste caratteristiche”.

La parte più personale della conferenza ha riguardato il Milan. Allegri ha respinto l’idea di presentarsi a Napoli con il desiderio di riscattarsi contro la sua ex società. “Non è una questione di rivincita. Sono molto dispiaciuto per come è finita l’anno scorso. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me al Milan. Il calcio è bello perché vincere e raggiungere gli obiettivi non è semplice. Noi dobbiamo partire anche quest’anno con la certezza che nulla è scontato”

Allegri non ha voluto esprimere valutazioni su Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne prima di allenarli. I due giocatori raggiungeranno il gruppo il 5 agosto, mentre McTominay e Lang arriveranno prima. “Ho imparato una cosa da un vecchio allenatore: finché non li vedo da vicino e non li alleno non do giudizio sui giocatori. Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto, prima arriveranno McTominay e Lang. Ora intanto partiamo con quelli che ci sono e iniziamo il lavoro”

Alle domande sulle dichiarazioni di Cardinale, il tecnico ha risposto ringraziando le persone con cui ha lavorato nella scorsa stagione. “Non commento le parole della proprietà del Milan che è Cardinale. Io posso solo ringraziare le persone con cui ho lavorato lo scorso anno. Siamo tutti rammaricati per non aver centrato l’obiettivo”.

Le operazioni di mercato saranno gestite dal direttore sportivo Giovanni Manna e dalla società. Allegri valuterà la rosa prima di chiedere eventuali interventi. Tra i giocatori già presenti c’è Rasmus Hojlund, affrontato da avversario nella scorsa stagione e ora destinato a lavorare con lui. “Il mercato lo fa la società. Io vedrò chi ho a disposizione e poi vedrò di parlare con loro per capire come poter migliorare la squadra. La grande sfida di oggi è quella di essere competitivi, ma allo stesso tempo sostenibili. Hojlund? Sono molto contento di allenarlo. L’anno scorso l’ho scansato, quest’anno l’ho preso”

La presenza di numerosi esterni può orientare il sistema di gioco, senza vincolare il Napoli a un solo modulo. “Il modulo come detto potrà cambiare. Poi chiaro che se avrò molti esterni a disposizione sicuramente giocheremo con un modulo con degli esterni”

Allegri tornerà anche in Champions League dopo tre stagioni di assenza. Il tecnico ha sottolineato come le squadre abbiano già modificato la gestione della prima fase rispetto all’esordio del nuovo formato. “La Champions è cambiata soprattutto nella testa. Per me è un ritorno nella Champions perché negli ultimi 3 anni non ho avuto la fortuna di partecipare per varie vicissitudini. Dopo il primo anno c’è già stato un adattamento da parte delle squadre. La prima stagione in tante fra le grandi sono passate agli ottavi non fra le prime otto, già il secondo anno le big si sono attrezzate. L’unica grande variazione è che c’è tempo per recuperare sbagliando qualcosa, lo ha dimostrato proprio il primo anno”

I primi giudizi sulla condizione della squadra arriveranno durante il ritiro di Dimaro. Allegri continuerà a usare la differenza tra gol realizzati e subiti come parametro per valutare le possibilità di raggiungere gli obiettivi. “Finché non vedo i dati dei test, ma soprattutto quelli che vedremo nel ritiro a Dimaro, non posso giudicare. Io vedo i numeri e la differenza fra goal fatti e goal subiti che non piace più ma che per me vale ancora certifica se puoi arrivare o meno agli obiettivi. Se la forbice della differenza reti fra goal fatti e goal subiti si accorcia è difficile arrivare fra le prime 4 e vincere campionati”

Il centenario del Napoli accompagnerà l’intera stagione. Il campionato terminerà il 30 maggio e Allegri vuole arrivare a quella data con un trofeo. “Il centenario arriva solo una volta e fortunatamente sono io a sedermi sulla panchina del Napoli. Tutti dobbiamo far si di metterci qualcosa in più per far sì che il prossimo 30 maggio quando finirà il campionato si possa dire di aver vinto qualche trofeo”.

La gestione dei portieri prevede una gerarchia definita, con un titolare e un secondo che avrà comunque spazio durante una stagione da circa 60 partite. “Il Napoli ha due ottimi portieri. In una stagione in cui ci sono 60 partite anche chi gioca 15 partite, quindi il secondo portiere, sarà importante. Sicuramente ci sarà una gerarchia, ci sarà un titolare e un secondo portiere”.

Lo stesso principio riguarderà il resto della rosa. Allegri considera necessario utilizzare tutti i giocatori per mantenere un livello tecnico alto durante le diverse competizioni. “Quando hai una stagione così tanto importante con tutte queste competizioni è normale che la rosa deve essere tutta in grado di giocare e tenere un alto tasso tecnico all’interno del campo. Ci sarà bisogno di tutti per gestire nel migliore dei modi le difficoltà che ci saranno nel corso della stagione”.

La definizione di aziendalista, utilizzata anche da De Laurentiis nei giorni precedenti alla presentazione, viene accettata dal tecnico come parte del suo lavoro. “Ormai è diversi anni che vengo definito un aziendalista. Per alcuni è un’offesa, per me è un complimento. Io devo difendere il patrimonio dell’azienda che sono i calciatori. La vera sfida, dato che abbiamo delle difficoltà rispetto ad altri paesi come ad esempio l’Inghilterra, lo ribadisco è l’essere competitivi ma sostenibili. Quindi serve andare d’accordo con la società per farlo e quindi essere aziendalista per me è un bene”.

Il mancato accesso alla Champions con il Milan rimane la delusione principale della passata stagione. Allegri ha ricordato il piazzamento mantenuto dalla seconda alla penultima giornata e l’uscita dalle prime quattro proprio al termine del campionato. “Alla Juventus credo che l’ultima esperienza l’abbiamo conclusa vincendo, se non sbaglio perché magari ho perso la memoria, una coppa italia. Al Milan siamo stati fra il primo, secondo e terzo posto dalla seconda alla 37esima giornata. Siamo stati fuori dalla zona Champions solo la prima e l’ultima giornata, sfortunatamente l’ultima è quella che conta. Sono molto dispiaciuto perché per la prima volta da quando ho allenato Juventus e Milan che non ho centrato il piazzamento nelle prime quattro. Non lo nego, me la sono portata dietro. Fortunatamente mi ha dato (riferito a De Laurentiis) una squadra forte con cui rifarmi subito”

Una domanda sugli scudetti revocati alla Juventus ha provocato la battuta di Allegri, prima del richiamo al lavoro svolto da Conte e alla qualità dell’attacco. “Sono venuto apposta per restituire (ride ndr.). Sull’attacco… la rosa del Napoli è forte, dobbiamo lavorarci. Antonio ha fatto due anni straordinari e ora quest’anno inizia un’altra annata”

Il tecnico non ha voluto confrontare la gestione degli infortuni con quella delle stagioni precedenti. La preparazione sarà programmata considerando che, dopo la sosta del 20 settembre, inizierà il periodo con gli impegni più ravvicinati. “Infortuni? Ho imparato una cosa sia da calciatore che da allenatore. Tutte le annate sono differenti l’una dall’altra. Credo che le due annate di Conte sono state diverse e sarebbe una mancanza di rispetto giudicare. Noi proveremo a programmare al meglio perché la vera stagione inizierà dopo la prima sosta del 20 settembre. Il Napoli è da tanti anni una realtà europea, l’habitat è la Champions”

Il centenario richiederà, secondo Allegri, una dose aggiuntiva di responsabilità e quella “cazzimma” richiamata durante la conferenza. “La sana cazzimma e la sana follia serve molto nel calcio e nella vita in generale. Sarà un anno importante per molte motivazioni. È il centenario, tutti noi dovremo dare di più e avere una responsabilità in più”.

Su De Bruyne, Allegri aspetterà il lavoro sul campo prima di scegliere posizione e compiti. Il tecnico ha però riconosciuto la qualità del centrocampista e il rendimento offerto nella scorsa stagione. “Sicuramente è un giocatore che sa giocare discretamente bene al calcio. Poi vediamo quando arriva come potrà giocare. L’anno scorso De Bruyne fu un giocatore importante per il Napoli e Conte lo utilizzò nelle posizioni a lui congeniali. Noi dobbiamo essere all’interno delle situazioni per giudicare. L’anno scorso contro il Milan fece un’ottima partita ed è un giocatore straordinario”.

Il rapporto con De Laurentiis precede l’accordo raggiunto quest’anno. Allegri ha ricordato una telefonata ricevuta quando allenava la Juventus, alla vigilia della partita contro il Borussia Dortmund e durante una serata difficile per le condizioni della madre. “Il simbolo del Corsiero del Sole? L’ho notato subito. Col presidente ci conosciamo da tanti anni. Addirittura ci fu una telefonata a mezzanotte. Allenavo la Juventus era prima di Borussia Dortmund-Juventus fu una serata dove mia madre non stava bene. Mi chiese se volevo comprare un cavallo e gli dissi di no. Col direttore Manna siamo stati insieme dai tempi della Juventus e abbiamo lavorato bene. Conosciamo pregi e difetti e soprattutto lui conosce molto bene i miei difetti”

Alla domanda sul reparto difensivo, Allegri ha risposto con una battuta. “La difesa è importante come l’attacco e come il centrocampo”

Il Napoli userà statistiche e algoritmi, ma le decisioni tecniche partiranno dalle valutazioni sul campo e dalla qualità dei calciatori. “Tutte le statistiche e tutti i numeri sono validi nel calcio. Quello che però è più importante sono i buoni giocatori che fanno vincere le partite. Tutto è opinabile, i numeri vanno interpretati. Abbiamo uno staff e dei ragazzi che lavorano sul campo, che lavorano con i dati… ma se fosse tutto così semplice e riduttivo… Il calcio non è questione di dati e basta, se no sarebbe tutto semplice. I dati al massimo confermano o meno quello che vediamo in campo”

Allegri ha messo in conto futuri confronti con De Laurentiis. Il presidente ha risposto proponendo, tra le risate, di organizzare pubblicamente qualche litigio. “Come tutte le buone famiglie ci sarà sempre un confronto e arriverà il momento in cui ci saranno idee diverse su cui confrontarsi. Anche quando ci saranno degli scazzi, così i giornalisti saranno contenti di scrivere che abbiamo litigato, ma il punto finale sarà sempre l’obiettivo di tenere in alto il Napoli”

De Laurentiis è intervenuto ridendo: “Potremmo anche organizzarlo ad arte che dici?” La possibilità di raggiungere la finale di Champions resta subordinata al superamento della prima fase. Allegri chiede al Napoli di procedere un obiettivo alla volta.

“Arrivare in finale di Champions? Prima fatemi passare il girone, poi vedremo come andrà. Bisogna anche avere fortuna, ma anche a livello di calendario”

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