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Ancelotti: "No al Milan? Ero senza energie. Io al Psg? Perché no..."

“Tornare un giorno al Psg? Perché no. Ho bei ricordi legati a Parigi, al Psg. E sono rimasto in buoni rapporti anche con il presidente Al Khelaifi nonostante qualche problema a fine 2013. Ma come nella vita, il tempo guarisce le cose. In ogni caso, penso ad altro, e il Psg ha un ottimo allenatore come Blanc. Spero continui così anche in Champions League”. Carlo Ancelotti si confessa a Le Parisien e apre le porte a un suo possibile ritorno nel club transalpino. Il tecnico di Reggiolo vive un anno sabbatico, ma non nasconde che sta tornando a guardarsi attorno.

"Mourinho continuera' il suo lavoro, non credo che il Chelsea voglia cambiare. E comunque la mia idea resta quella di stare fermo un anno", spiega poi al Corriere della Sera. Il nome di Carletto e' stato accostato negli ultimi giorni alle panchine di Chelsea e Liverpool e che ieri era a Londra per ritirare un premio alla carriera, parla di se stesso, del suo recente passato, del suo futuro, ma anche di campionato. Il Real Madrid ha deciso di metterlo alla porta con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, il motivo? Molto semplice per Ancelotti: "Perche' non abbiamo vinto il campionato o la Coppa dei Campioni. La filosofia del Real e' questa, mi hanno bocciato per questo". Eppure la stagione precedente aveva vinto la storica "Decima" tanto sognata e inseguita dal Real. Quanto al Milan "ho detto no perche' ero senza energie".

"La Decima mi ha garantito il posto per l'anno successivo - ammette Ancelotti -. Con Florentino Perez c'e' sempre stato un rapporto di rispetto. Come con tutti i presidenti.Firmando per il Real sapevo che se non avessi vinto avrei dovuto mollare. Poteva durare un mese, un anno, tre o cinque anni. Il Real e' cosi'". E dopo il benservito dei "blancos" e' arrivata la corte spietata di Adriano Galliani che voleva riportarlo al Milan. "Quando ha saputo che non sarei rimasto a Madrid, Galliani e' venuto a sondare il terreno. Si e' presentato con tutto il suo affetto nei miei confronti ma io gli ho detto subito: no grazie. Abbiamo trascorso bei giorni. Galliani e' piacevole e brillante. Ma dopo due anni di Real ero senza energie. Il Real e' molto dispendioso. Di soldi non abbiamo nemmeno parlato. Comunque fosse stato un altro momento sarei tornato". Incassato il no di Ancelotti, il "Diavolo" ha scelto Mihajlovic. "Uno di carattere, con una buona esperienza in Italia". La societa' ha speso 45 milioni per Romagnoli e Bertolacci."Romagnoli lo volevano tutti, non solo il Milan. Cosi' il prezzo e' salito. Bertolacci a essere sincero non lo conosco". L'avvio di Mihajlovic non e' stato incoraggiante, i risultati dicono che sta facendo peggio di Inzaghi.

"A occhio e croce quello che manca, come diceva il vecchio e saggio presidente del Catania Massimino, e' l'amalgama. Ma non bisogna perdere fiducia, bisogna insistere. Al Milan sta capitando quello che e' successo alla Juve che dopo essere arrivata alla finale di Champions naviga in retrovia.Bisogna dare tempo agli allenatori. Seedorf e Inzaghi? Non sono stati bruciati dal Milan ma dai risultati". E nel mirino dei tifosi e' finito Galliani. "La gente ha la memoria corta.Contestare Galliani al Milan e' come contestare la Madonna. Per me resta il dirigente piu' bravo in Italia". Non brilla neanche la Juve. "Sono partiti tre giocatori importanti come Pirlo, Tevez e Vidal e i nuovi si devono inserire. E' molto difficile sostituire uno come Andrea. Pero' l'eta' alla fine ti condanna e la Juve deve trovare un'alternativa. Penso che Allegri la cerchera' tra Hernanes e Marchisio. Pirlo e' molto contento. Si trova bene a New York. Lo trattano con i guanti: pensi che lui, Lampard e David Villa viaggiano in business mentre tutti gli altri sono in economy". Uno dei punti di forza dei bianconeri e' Morata che Ancelotti ha allenato al Real, lasciandolo poi partire per Torino."Il ragazzo aveva mostrato qualita' anche al Real. Solo che con Bale, Benzema e Ronaldo, aveva bisogno di giocare di piu'. Tornera' a Madrid? Per me resta a Torino". Uno sguardo al campionato. In testa alla classifica, in beata solitudine, la Fiorentina. "E' la vera sorpresa del torneo - sentenzia Ancelotti -. A Firenze sono stati bravi a puntare su Paulo Sousa per sostituire Montella. L'anno scorso con il Real abbiamo affrontato il Basilea nel girone di qualificazione di Champions: devo dire che giocava molto bene". Tra Inter, Roma e Napoli ecco chi vede in pole per lo scudetto Ancelotti. "Credo che la Roma sia quella con piu' credenziali. L'Inter ha cambiato molto mentre il Napoli con il nuovo allenatore ha modificato lo stile di gioco. Comunque ora c'e' incertezza. Fino all'anno scorso c'era la Juve e al 90 per cento sapevi in anticipo chi avrebbe vinto lo scudetto".

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