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Sport
Ecco le applicazioni cult per seguire la Coppa del Mondo

Ecco i siti e applicazioni mobili che consentono di essere pronti il ​​12 giugno

• Il sito ufficiale della Coppa del Mondo
Gestito dalla FIFA, prevede il calendario completo dei giochi, notizie squadre e 736 giocatori informazioni dettagliate presenti in Brasile. Ma anche per raccogliere le ultime news disponibili per la vendita per coloro che hanno i mezzi per decidere all'ultimo minuto. Un must, quindi.
La FIFA ha anche lanciato lo scorso anno la sua applicazione ufficiale su Android e iOS . Oltre ai risultati delle partite, l'ente schede sulle nazioni partecipanti.

• Scansione Sport24 e lo sport Figaro
Non solo Italia. Per allargare lo sguardo al mondo, urge uno sguardo alla Francia. Analisi delle ultime amichevoli di preparazione, le notizie, ritratti giocatori.

• L'applicazione della Coppa del Mondo 2014 - Brasile
Disponibile solo su Android , questa applicazione gratuita ha una storia della Coppa del Mondo e dei suoi vincitori più recenti del calendario e risultati delle partite.

. Google Map
L'azienda californiana ha fatto una pagina speciale per la Coppa del Mondo , per visitare dal divano tutte le fasi che conterrà le partite.

• QuizCup 2014 World Football Quiz
Questo quiz (in inglese), disponibile gratuitamente su iOS e Android , consente di testare la vostra conoscenza degli attori coinvolti in questa Coppa del Mondo.

• Origami do Mundo
Ultimi ritocchi alla vostra attrezzatura per sostenere: la maglia della tua squadra preferita ... Il sito Origami do Mundo offre possibilità di scaricare e spiega passo per passo come ottenere la piega Jersey (carta) del Blues.

Mondiali: allarme in Brasile per il cibo italiano taroccato - Allarme a tavola per gli azzurri e per i tifosi italiani che seguiranno sul posto il campionato del mondo di calcio. Il Brasile si classifica tra i Paesi dove piu' diffusi gli alimenti 'Made in Italy' taroccati, dal Parmesao alla Pomarola fino al salame Milano di tipo carioca. Secondo la Coldiretti si tratta di un inganno in cui rischiano di cadere le centinaia di migliaia di tifosi che da tutto il mondo arriveranno in Brasile per seguire il campionato di calcio e che rischia di provocare un grave danno economico e di immagine alla produzione Made in Italy".

"Sui banchi dei supermercati e nei ristoranti del Brasile e' possibile acquistare prodotti e piatti che - denuncia la Coldiretti - richiamano in modo spudorato ai cibi piu' tipici dell'Italia senza avere nessuna delle caratteristiche qualitative, di sicurezza e di legame con il territorio nazionale. L'azione di una task force della Coldiretti ha permesso di scoprire la commercializzazione di prodotti come il 'Gran formaggio tipo grana', la 'ricota d'Italia', il 'formaggio tipo a d'Italia', la 'pomarola', il 'parmesao' e il 'salame tipo Milano' rigorosamente prodotti in Brasile. Tutti prodotti che - continua la Coldiretti - possono trarre in inganno sulla reale origine anche perche' spesso le confezioni richiamano nei colori al tricolore e nelle immagini all'Italia. Anche per questo e' particolarmente apprezzabile - sostiene la Coldiretti - la campagna istituzionale "#iomangioitaliano", realizzata dal ministero delle Politiche agricole alimentari in collaborazione con la Figc con un testimonial di eccezione: il commissario tecnico della Nazionale di calcio Cesare Prandelli, protagonista dello spot istituzionale dell'iniziativa, visibile anche sul sito Internet del governo". "L'obiettivo prioritario della campagna #iomangioitaliano - sottolinea la Coldiretti - e' quello di contrastare a contraffazione attraverso l'informazione e aumentare il grado di conoscenza dei marchi Dop e Igp, tra i consumatori raccontandone il valore e le caratteristiche distintive. Legare insieme due simboli del Made in Italy come il cibo italiano e la nazionale di calcio e' un importante sostegno all'azione delle imprese che lottano per conquistare spazi di mercato nella difficile congiuntura economica. Gli azzurri - precisa la Coldiretti - sono gli ambasciatori dell'italianita' nel mondo che trova proprio nell'alimentazione il suo carattere piu' distintivo. Il falso made in Italy a tavola vale nel mondo 60 miliardi pari a quasi il doppio del valore delle esportazioni dei prodotti alimentari nazionali originali. L'agropirateria internazionale utilizza impropriamente parole, colori, localita', immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realta' nazionale e frena le potenzialita' dell'export che nel 2013 ha raggiunto la cifra record di 33,4 miliardi di euro. Sul piano internazionale questo fenomeno - conclude la Coldiretti - va combattuto con l'informazione ma va anche cercando un accordo sul commercio internazionale nel Wto e facendo chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a tutti i prodotti l'obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti alimentari".

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