Australian Open, non solo Sinner: la favola di Maestrelli che batte Atamane - Chi è il 'piccolo Medvedev' che sfida Djokovic - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 12:42

Australian Open, non solo Sinner: la favola di Maestrelli che batte Atamane - Chi è il 'piccolo Medvedev' che sfida Djokovic

Australian Open, Francesco Maestrelli batte Atmane, conquista il suo best ranking Atp e vola al secondo turno dell'Happy Slam

Di Franco Picariello

Australian Open 2026, Maestrelli dalle qualificazioni al secondo turno

Non solo re Jannik (Sinner) e il principe Lorenzo (Musetti) che sogna di entrare tra i top 3 al mondo. Il tennis italiano si gode anche la favola di Francesco Maestrelli che supera le qualificazioni, vince il primo turno e si gudagna il secondo, regalandosi un Australian Open 2026 da sogno. Dopo aver battuto il 35enne serbo Dusan Lajovic (4/4, 6/4, 6/3) nel match che valeva il tabellone principale dell'Happy Slam (in precedenza aveva superato Giustino e Seyboth Wild), ha proseguito la sua cavalcata riuscendo a eliminare il francese Terence Atmane (numero 64 Atp).

Australian Open, Francesco Maestrelli batte Atmane e affronta Djokovic

Il tennista italiano, numero 141 al mondo - best ranking Atp 137 a inizio gennaio, ma con questa vittoria si avvicinerà alla top 100 passando poco sopra il 110° posto - approfitta del nervosismo dell'avversario, mantiene i nervi saldi e chiude in crescendo e conquista il suo personale e meritato trionfo al quinto set dopo quasi tre ore di gioco: per 6-4 3-6 6-7 6-1 6-1. Conquistando un secondo turno contro Novak Djokovic che ha superato il numero 71 del mondo, Pedro Martinez per 6-3 6-2 6-2 (salendo a 100 vittorie in carriera a Melbourne).

Chi è Francesco Maestrelli, il 'piccolo Medvedev' che conquista il secondo turno dell'Australian Open

Classe 2002, nato a Pisa (e tifoso della squadra nerazzurra), ha iniziato a giocare a tennis per la prima volta a 4 anni. Servizio fortissimo (tocca i 220 chilometri orari), alto quasi due metri (1.96), tennis aggressivo e potente, per stile di gioco viene paragonato a Daniil Medvedev. Il primo titolo Challenger vinto nel 2022 a Verona, anno in cui sfiora la qualificazione agli Us Open, l'anno successivo arriva al 150° del ranking Atp dopo la finale dell'Emilia-Romagna Open Challenger.

Poi qualche infortunio, la discesa in classifica e la decisione di ripartire dai tornei minori per ripartire. Nel 2024 sfiora il tabellone del Rolland Garros.

Nel 2025 torna nei top 200, conquista 3 tornei Challenger (tra cui gli Internazionali di Tennis di Bergamo a fine novembre) e ora questo inizio di anno con la gioia dell'Australian Open. "È un sogno che diventa realtà. Ho sempre sognato di poter giocare questi tipi di tornei, in maindraw giocherò la mia prima partita al meglio dei cinque set. Devo un po' realizzare tutto questo ma sono veramente contento, credo di meritarmelo", aveva detto dopo la vittoria contro Lajovic che valeva la qualificazione al primo turno dello Slam di Melbourne. E ora sul sentiero australiano di Francesco Mestrelli appare la sagoma della leggenda Novak Djokovic.