Maldini e Leonardo hanno provato a riportare Gianluigi Buffon nella Nazionale. L’ex portiere ha riflettuto sulla proposta, ma ha confermato una decisione maturata a giugno.
La proposta prevedeva un ruolo più operativo, ma la decisione era già maturata a giugno
Paolo Maldini e Leonardo hanno chiesto a Gianluigi Buffon di tornare in Nazionale con un incarico più operativo rispetto a quello ricoperto in passato. L’ex portiere ha ascoltato il progetto del nuovo vertice federale, ci ha riflettuto per alcuni giorni e ha scelto di rifiutare.
A preparare il contatto era stato il presidente della Figc Giovanni Malagò, che aveva anticipato a Buffon la telefonata dei due nuovi responsabili dell’area tecnica. Con Maldini il rapporto nasce negli anni trascorsi insieme in azzurro, dall’Italia di Giovanni Trapattoni fino al Mondiale del 2002. La proposta di Leonardo ha completato un confronto accolto con entusiasmo dall’ex capitano. Il nuovo incarico avrebbe coinvolto Buffon direttamente nella costruzione della Nazionale. L’ex portierone ha collezionato 176 presenze con l’Italia, il record assoluto in azzurro, un Mondiale vinto in Germania nel 2006 e l’esperienza iniziata nel 2023 come capo delegazione durante la gestione di Luciano Spalletti.
Buffon aveva poi sostenuto la nomina di Gennaro Gattuso e si era dimesso dopo la sconfitta contro la Bosnia e la mancata qualificazione al Mondiale. Maldini e Leonardo volevano recuperare quella esperienza affidandogli responsabilità più ampie all’interno del nuovo progetto federale.
L’ex portiere ha scelto di dedicare più tempo alla famiglia e ai figli. Dal 1992 ha attraversato senza interruzioni la carriera da calciatore, gli impegni istituzionali e il ruolo di riferimento del calcio italiano. Ora vuole proseguire la propria formazione da dirigente e prepararsi a un futuro incarico con competenze precise.
La decisione era stata presa a giugno. La chiamata di Maldini e Leonardo l’ha rimessa in discussione per alcuni giorni, ma Buffon ha confermato il proprio passo indietro. La nuova struttura tecnica della Figc dovrà quindi individuare un’altra figura per il collegamento tra la Nazionale, lo spogliatoio e il Club Italia.

