È attesa oggi la decisione del giudice sportivo sul comportamento di una parte dei tifosi juventini che, prima di Juventus-Atalanta, ha voltato le spalle al campo durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola. Le sanzioni ipotizzate vanno da una multa fino a 50mila euro alla chiusura totale o parziale del settore.
Multa fino a 50mila euro o settore chiuso: le ipotesi al vaglio del giudice sportivo
Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea prenderà la decisione dopo aver esaminato la relazione degli ispettori federali presenti a bordo campo e nella zona della curva sud durante Juventus-Atalanta. Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, una sanzione economica appare l’esito più probabile, mentre resta possibile un provvedimento sul settore interessato. Il primo livello sanzionatorio indicato arriva a 50mila euro di multa. Il giudice può anche disporre la chiusura totale o parziale del settore. Tra le ipotesi riportate c’è quella di lasciare eventualmente l’area interessata a scuole calcio o famiglie in occasione di Juventus-Lazio del 18 ottobre.
Mastrandrea può inoltre rinviare gli atti alla Procura FIGC e chiedere ulteriori accertamenti prima di stabilire la sanzione. La decisione dipenderà quindi anche dagli elementi contenuti nella relazione degli ispettori federali e dalla possibilità di ricostruire con precisione quanto accaduto sugli spalti.
Il codice di gradimento e il problema dell’identificazione dei singoli tifosi
La Juventus sta valutando anche gli strumenti a disposizione del club nei confronti delle persone coinvolte. Dal 2017 le società possono utilizzare il cosiddetto codice di gradimento, che permette di non vendere un titolo di accesso allo stadio o di sospenderne l’efficacia per chi viola il codice di condotta. L’applicazione, in questo caso, è più complessa perché il gesto ha coinvolto decine di persone. Lo strumento è stato utilizzato più facilmente in passato quando le responsabilità potevano essere ricondotte a pochi soggetti identificabili. La Juventus deve quindi valutare se e come intervenire individualmente.
Giovanni Malagò ha chiesto che le responsabilità vengano attribuite ai singoli, distinguendole da quelle della società: “Vanno individuate in modo chirurgico e scientifico tutte quelle persone che hanno fatto vergognare il 99% di chi era allo stadio. È qualcosa che mi dispiace, non c’è rispetto neanche per la morte di un grande giocatore, una persona – così il presidente della Figc Giovanni Malagò – che ha servito il Paese come atleta, poi c’è anche il percorso nella città di Torino della sua famiglia. È una storia che ci ha rattristato e amareggiato. Da Presidente, da appassionato e tifoso mi auguro che verranno colpiti i singoli soggetti perché la Juventus è assolutamente vittima”.
Sul comportamento dei tifosi è intervenuto anche Claudio Marchisio: “Sandro Mazzola è un pezzo della storia del nostro calcio. E la storia si rispetta. Alla Juventus e ai suoi tifosi devo una parte enorme della mia vita. So quanto amore, passione e rispetto ci siano dietro quella maglia. Ed è proprio per questo – sottolinea Claudio Marchisio – che credo sia giusto dire, senza esitazioni, che gesti come quello di domenica non dovrebbero accadere… la rivalità è passione, appartenenza, orgoglio. Ma non può mai cancellare il rispetto…”.
La prima risposta ufficiale sul piano sportivo arriverà con il provvedimento di Mastrandrea. Solo dopo la Juventus potrà valutare gli eventuali interventi sui singoli spettatori identificati.


