Quattro trasferte per le italiane nella quarta giornata di Champions League. La Roma trova un Manchester United in crisi, l’Inter sfida un Feyenoord che vola in Olanda ma fatica in Europa. Il Napoli affronta il Porto di Farioli, ancora senza punti, mentre il Como cerca conferme contro il Lens. Ecco forma, uomini chiave, punti di forza e debolezze delle avversarie.
Manchester United-Roma: nove gare senza vittorie e il ricordo del 7-1, Gasperini prova il colpo
Nove partite senza vincere e appena sette punti nelle prime nove giornate di Premier League. Il Manchester United vive una delle fasi più difficili degli ultimi anni e martedì ospita la Roma a Old Trafford. La squadra di Michael Carrick arriva dalla sconfitta per 2-0 contro il Chelsea, dopo aver incassato quattro gol dal Como in Champions League. Un rendimento che contrasta con la qualità della rosa e con il terzo posto conquistato nella scorsa Premier.
Carrick ha riportato lo United al 4-2-3-1, affidandosi soprattutto alle giocate di Bruno Fernandes e alla velocità degli attaccanti. Bryan Mbeumo è uno dei pochi a offrire continuità: l’ex Brentford cerca spesso la profondità e può essere pericoloso anche partendo largo. Amad Diallo e Matheus Cunha aggiungono imprevedibilità, ma la squadra fatica a sostenere gli attacchi con ordine. Contro il Como gli inglesi hanno sofferto soprattutto quando Nico Paz e compagni hanno trovato spazio tra centrocampo e difesa.
Non aiutano le condizioni della rosa. Benjamin Šeško e Luke Shaw sono alle prese con problemi fisici, mentre Patrick Dorgu è tornato ad allenarsi. Anche Amad Diallo ha partecipato alla prima parte della seduta con il gruppo, ma la sua disponibilità resta da confermare. Leny Yoro torna invece a disposizione dopo aver scontato la squalifica europea contro il Como. La Roma può approfittare delle difficoltà difensive avversarie con i movimenti di Malen e Soulé. Gasperini arriva dal 5-2 sull’Udinese e da una fase offensiva in crescita, anche se dovrà gestire assenze importanti come quelle di Dybala, Pellegrini, Koné e Svilar. Il pericolo principale resta Bruno Fernandes. Se il portoghese riceve libero può servire facilmente i compagni che attaccheranno una difesa giallorossa spesso molto alta. Gasperini dovrà trovare il giusto equilibrio tra aggressività e copertura. C’è poi un precedente impossibile da dimenticare. La Roma non ha mai vinto a Old Trafford e nel 2007 subì il celebre 7-1, con una doppietta proprio di Carrick. Stavolta, però, il momento delle due squadre è molto diverso. Lo United conserva maggiore esperienza internazionale, ma la Roma ha le qualità per provare a interrompere il tabù inglese.
Feyenoord-Inter: gli olandesi segnano a raffica in Eredivisie, ma in Champions concedono troppo
Trentatré gol segnati e nessuna sconfitta nelle prime undici giornate di Eredivisie. Il Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst è primo in Olanda, ma in Champions League ha raccolto appena tre punti, subendo otto reti in tre partite. Una differenza evidente tra il rendimento nazionale e quello europeo. Gli olandesi hanno perso contro Barcellona e Betis, riuscendo invece a superare il Como per 3-2. Nelle ultime settimane hanno rallentato anche in campionato, pareggiando contro PSV e Fortuna Sittard. Il Feyenoord continua a creare occasioni, ma non riesce più a concretizzare con la stessa facilità delle prime giornate.
Van Bronckhorst si affida prevalentemente al 4-3-3, con gli esterni molto coinvolti. Il giocatore da tenere maggiormente d’occhio è Anis Hadj Moussa, miglior marcatore stagionale della squadra con sette reti, capace di saltare l’uomo partendo da destra e cercare la conclusione con il sinistro. Proprio lui ha segnato il 2-1 contro il Como, dopo il pareggio firmato dal centrocampista Gjivai Zechiël, anche lui a quota sei reti stagionali e pericoloso negli inserimenti. Attenzione anche a Nacho Ferri, autore di sei gol, mentre Luciano Valente offre qualità negli ultimi metri. Il tecnico deve però fare i conti con diversi problemi difensivi, tra cui le assenze di Beelen, Bos e Nieuwkoop. L’Inter può sfruttare le difficoltà che gli olandesi hanno mostrato contro avversarie più attrezzate tecnicamente. Thuram può mettere in difficoltà i centrali del Feyenoord, soprattutto quando gli uomini di Van Bronckhorst avanzano con diversi giocatori. Barella e Çalhanoğlu saranno importanti per dare velocità alla manovra, evitando di lasciare ai padroni di casa il tempo di sistemarsi.
Chivu arriva dalla sconfitta per 3-1 nel derby contro il Milan e deve rinunciare a Lautaro Martínez, infortunato, e Bastoni, squalificato. Un doppio problema che può pesare tanto sulla costruzione quanto in attacco. I precedenti sorridono ai nerazzurri, che eliminarono il Feyenoord negli ottavi della Champions 2024/25 vincendo entrambe le gare. L’Inter ha maggiore qualità complessiva, ma il De Kuip e la pericolosità degli esterni olandesi rendono la trasferta tutt’altro che semplice.
Porto-Napoli: Farioli domina in Portogallo, in Europa i Dragões non hanno ancora fatto punti
Il Porto di Francesco Farioli presenta due facce completamente diverse. In campionato ha vinto tutte e dieci le prime partite e nell’ultima giornata ha travolto l’Estoril per 4-0, mentre in Champions League ha perso tutte e tre le partite disputate contro Manchester City, Betis e PSV Eindhoven. Zero punti, due gol segnati e sei subiti per una squadra che in patria riesce spesso a imporre il proprio gioco. Contro l’Estoril i portoghesi hanno concluso 24 volte, undici nello specchio, mantenendo il 66% del possesso. Protagonisti Gabri Veiga, autore di un gol e un assist, e Victor Froholdt, che ha sbloccato la gara dopo appena quattro minuti. Due centrocampisti fondamentali nel sistema di Farioli, che privilegia un 4-3-3 con una costruzione paziente e diversi uomini a sostegno dell’attacco.
Tra i giocatori più pericolosi ci sono Gabri Veiga e Borja Sainz, entrambi a quota cinque gol in campionato. Il primo garantisce qualità e inserimenti dalla mediana, il secondo velocità e concretezza sulle fasce. Pepê resta importante per la costruzione offensiva, mentre André Silva e Samu Aghehowa sono le soluzioni per il ruolo di centravanti. Il Porto dispone anche di una difesa esperta, con Bednarek e Kiwior davanti a Diogo Costa. Il problema emerge quando gli avversari impediscono ai portoghesi di controllare il pallone. In Europa Farioli ha spesso dovuto inseguire il risultato, senza trovare soluzioni sufficientemente efficaci per ribaltarlo.
Il Napoli deve cercare di interrompere il palleggio del Porto già a centrocampo, evitando che Gabri Veiga riceva liberamente nei pressi dell’area. Anguissa e McTominay possono opporre fisicità e inserimenti, mentre la qualità di De Bruyne, se recupererà, può aiutare gli azzurri a superare la pressione portoghese. Allegri viene dalla sconfitta per 2-0 contro la Juventus, con diversi problemi fisici da gestire. Højlund ha saltato l’ultima partita per un leggero stato influenzale, mentre restano da valutare le condizioni di Di Lorenzo, alle prese con un problema all’adduttore, De Bruyne, fermato da una distorsione alla caviglia, e Milinković-Savić. Il Napoli ha conquistato i primi punti europei battendo il Bodø Glimt per 4-3, ma continua a faticare lontano dal Maradona. Il Porto è probabilmente una delle avversarie più difficili del turno, nonostante la classifica di Champions. La squadra di Farioli produce molto in campionato e al Dragão cercherà di evitare una quarta sconfitta consecutiva che potrebbe compromettere il cammino europeo dei portoghesi.
Lens-Como: Thauvin guida i francesi. Nico Paz cerca ancora gloria in Europa
Il Como andrà allo Stade Bollaert-Delelis con quattro vittorie consecutive in Serie A e il prestigioso 4-1 rifilato al Manchester United in Champions. Il Lens di Yannick Cahuzac, invece, ha perso due delle prime tre partite europee e nell’ultimo turno di Ligue 1 è stato battuto dal Lille nel derby, con il gol decisivo di Giroud nel finale. I francesi hanno cominciato la Champions vincendo 3-2 contro lo Slavia Praga, prima delle sconfitte contro Sporting e Club Brugge. Cinque reti subite e nessuna segnata nelle ultime due gare europee, numeri che raccontano le difficoltà offensive della squadra.
Cahuzac utilizza prevalentemente il 3-4-2-1, affidandosi alla qualità di Florian Thauvin e Thorgan Hazard alle spalle dell’attaccante. L’ex Udinese è il giocatore più imprevedibile e il miglior marcatore del Lens in campionato con quattro reti: può spostarsi verso destra, accentrarsi e cercare il tiro con il sinistro. Thorgan Hazard aggiunge qualità nell’ultimo passaggio, mentre Franjo Ivanović può diventare il riferimento centrale in attacco. A centrocampo Haidara garantisce recupero del pallone, mentre gli esterni sono chiamati ad accompagnare costantemente l’azione. Il Lens dovrà fare a meno di Odsonne Édouard, operato per un problema agli adduttori. Un’assenza importante, perché Cahuzac perde un riferimento centrale e dovrà affidarsi maggiormente alle iniziative dei trequartisti e di Ivanović. Ganiou è infortunato, mentre Nawrocki non è stato inserito nella lista europea.
Il Como può provare a sfruttare proprio questa situazione, costringendo il Lens a difendere e togliendo libertà a Thauvin. Nico Paz e Baturina hanno la qualità per trovare spazio tra centrocampo e difesa, mentre Douvikas rappresenta una presenza importante in area. La squadra di Fàbregas è reduce dalla vittoria contro il Venezia, decisa dal rigore di Da Cunha, che ha portato i lariani al quarto posto in Serie A.
Il Bollaert resta uno degli stadi più caldi di Francia e il Lens ha bisogno di punti per risalire in Champions. Il Como, però, attraversa un momento migliore e dispone di qualità sufficienti per mettere in difficoltà i padroni di casa. Tra le quattro italiane, quella di Fàbregas ha uno degli incroci più favorevoli, anche se i francesi possono diventare pericolosi quando riescono ad affidarsi alle giocate di Thauvin e Hazard.
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