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Milano, Vannacci dichiara guerra ai devastatori: “Li cercheremo casa per casa, dovranno pagare tutto”

Il leader di Futuro Nazionale promette il pugno duro contro gli autori delle devastazioni del 17 e 18 ottobre: “Dovranno pagare fino all’ultimo centesimo”. Poi rivendica la crescita del movimento: “Mille iscritti in più a settimana”

Milano, Vannacci dichiara guerra ai devastatori: “Li cercheremo casa per casa, dovranno pagare tutto”

“Li andremo a cercare casa per casa: dovranno pagare sino all’ultimo centesimo“. È la promessa di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che da Milano annuncia una linea durissima nei confronti dei responsabili dei disordini che hanno sconvolto la città il 17 e 18 ottobre. Durante un punto stampa organizzato al gazebo del movimento in piazza Oberdan, l’europarlamentare ha chiesto che siano gli autori delle devastazioni, e non i contribuenti, a sostenere le conseguenze economiche dei danneggiamenti. Un intervento nel quale Vannacci ha affrontato anche le difficoltà economiche dei giovani e lo stato di salute del suo partito, rivendicando una crescita costante delle adesioni.

Vannacci: “I danni li pagano i responsabili, non il Comune di Milano”

Per il leader di Futuro Nazionale, le tensioni sociali non possono rappresentare un’attenuante per gli episodi di violenza. “Le devastazioni che si sono viste a Milano non sono degne di una nazione civile e non possono essere giustificate con il malessere giovanile o con la necessità di avere più attenzione su determinate tematiche, siano esse il carovita o gli affitti. La devastazione è sempre un atto criminale“, ha dichiarato Vannacci.

Da qui la proposta di introdurre misure che obblighino i responsabili a risarcire integralmente i danni provocati, anche attraverso trattenute sugli stipendi e prestazioni a beneficio della collettività. “Futuro Nazionale porterà avanti tutti quei provvedimenti necessari affinché i danni, la prossima volta, li paghino quelli che li hanno commessi e non il Comune di Milano. Li andremo a cercare casa per casa: dovranno pagare sino all’ultimo centesimo, con decenni di decurtazione delle loro buste paga e con lavori socialmente utili“.

Le ragioni della protesta non giustificano le devastazioni

La condanna delle devastazioni non impedisce a Vannacci di riconoscere alcune delle difficoltà che hanno alimentato le proteste: infatti, ha espresso solidarietà a una parte dei manifestanti, distinguendo le rivendicazioni economiche e sociali dai comportamenti violenti.

“È vero che abbiamo un problema di caro energia, è vero che molti giovani non vedono un futuro, è vero che molti commerci sono stati ridotti all’osso da politiche scellerate, anche qua a Milano”, ha osservato l’europarlamentare, ribadendo però che il diritto a manifestare non può trasformarsi in una giustificazione per gli atti criminali. “Una cosa è manifestare, un’altra è portare avanti atti criminali e delinquenziali. E per i criminali noi non abbiamo quartiere“.

Interpellato dai giornalisti sulla reazione di Futuro Nazionale ai disordini, giudicata tardiva rispetto a quella degli altri partiti di centrodestra, Vannacci ha respinto le critiche. “Futuro Nazionale c’è“, ha assicurato, ricordando che alcuni rappresentanti del movimento erano presenti fin dal giorno degli incidenti per esprimere solidarietà. Quanto alla propria assenza, ha spiegato: “Non c’ero perché a me non piace urlare, perché avevo già i miei rappresentanti sul posto”. E ha aggiunto: “Non ho bisogno di fare presenzialismo, non ho bisogno di venire qua a sventolare le bandierine”.

Futuro Nazionale, Vannacci rivendica mille nuovi iscritti ogni settimana

Nel corso dell’incontro milanese, Vannacci ha dedicato spazio anche ai numeri del movimento, respingendo l’idea di un indebolimento legato alle recenti uscite. Secondo i dati riferiti dal leader, Futuro Nazionale contava 161.500 iscritti venerdì scorso e continuerebbe a crescere al ritmo di circa mille nuove tessere a settimana, al netto degli abbandoni e delle espulsioni. Vannacci ha richiamato le cifre della responsabile del tesseramento Annamaria Frigo, contestando le ricostruzioni giornalistiche sulle defezioni.

L’europarlamentare ha inoltre minimizzato il peso delle polemiche online. “Per me sono bit, non pesano nella maniera più assoluta. Quello che mi interessa è quello che vediamo”, ha affermato riferendosi alle interazioni sui social network. Infine, un messaggio a chi decide di lasciare il movimento, affidato a una citazione dall’Enrico V di William Shakespeare: “A quelli che se ne vanno forniremo cavalli riposati e vivande fresche per allietare il loro viaggio”. Una battuta accompagnata da una precisazione sul tipo di adesione che Vannacci considera indispensabile per il futuro del partito: “Vogliamo che in battaglia ci siano quelli che ci credono, quelli veri“.

La visita ai commercianti di San Babila e la contestazione di una giovane

Dopo il punto stampa, Vannacci ha proseguito la sua visita a Milano incontrando alcuni commercianti della zona di San Babila, tra selfie con i sostenitori e una tappa da Foot Locker. Il giro tra i negozi è stato segnato da una contestazione. Intorno alle 17, una giovane ha avvicinato l’eurodeputato, venendo fermata dal suo staff, per poi proseguire la protesta davanti ai giornalisti. Nel mirino della ragazza sono finite soprattutto le posizioni di Vannacci sulle donne e sull’aborto, ma anche l’attenzione riservatagli dai mezzi di informazione. “E voi che gli date spazio”, ha protestato, chiedendosi come i giornalisti possano confrontarsi con quelle che ha definito “posizioni così abominevoli”. Secondo la giovane, infatti, dialogare con l’eurodeputato significherebbe legittimarne le idee: “Nel 2026 è illegittimabile. Quella posizione è veramente illegittimabile”. E ha concluso: “Mi sembra una cosa scandalosa“.

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