Roberto Mancini nuovo ct della Nazionale: storia di un “amore” finito male. E ora saprà trovare la chiave vincente per il riscatto? La storia
Ufficiale: dopo il caso Pirlo, arriva la conferma da parte di Malagò: Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico che guiderà la nostra Nazionale. Ma chi è davvero Mancini? L’ex attaccante della Sampdoria è stato l’ultimo commissario tecnico ad aver arricchito la bacheca della nostra Nazionale vincendo gli Europei del 2021 dopo un digiuno di 53 anni. Ma è stato anche il ct che ha fallito nel 2023, con il clamoroso ko a Palermo contro la Macedonia del Nord agli spareggi, la qualificazione dell’Italia ai Mondiali in Qatar e soprattutto colui che, improvvisamente, a fine agosto ha lasciato la guida tecnica dell’Italia per accettare quella dell’Arabia Saudita: un ricchissimo contratto da 25 milioni netti all’anno fino al 2027 che lo ha portato a presentare le dimissioni, senza se e senza ma, proprio alla vigilia degli impegni di qualificazione a Euro 2024.
Un colpo di fulmine che ha lasciato di stucco tutti gli addetti ai lavori, a cominciare dall’allora presidente della Figc Gabriele Gravina che appena una settimana prima lo aveva nominato anche coordinatore delle nazionali Under 20 e Under 21. All’epoca, Mancini aveva parlato di “scelta personale”, spiegando di aver esercitato “un diritto alle dimissioni” facendo intendere che col numero uno della Federcalcio i rapporti erano ormai compromessi, a cominciare dall’ingiustificato spostamento di alcuni dei suoi collaboratori più stretti e dal fatto di non avere beneficiato, a suo dire, della necessaria protezione dalla marea di critiche piovute dopo la seconda mancata partecipazione dell’Italia ai Campionati del Mondo. L’esperienza saudita non è stata di quelle che si possono definire indimenticabili: ingaggiato ufficialmente il 27 agosto del 2023 come ct della nazionale, Mancini ha chiuso il rapporto economico (consensuale) il 24 ottobre del 2024 dopo aver raggiunto gli ottavi di finale nella Coppa d’Asia.
Il 13 novembre del 2025 Mancini è andato a guidare una squadra di club. Questa volta è l’Al-Sadd di Doha, in Qatar, con cui il tecnico originario di Jesi si è aggiudicato prima un trofeo internazionale e poi il quinto campionato da allenatore diventando il primo tecnico italiano a trionfare in una competizione qatariota. Il 13 giugno del 2026 Mancini ha ufficializzato il suo addio per fare ritorno in Italia dichiarando, in più interviste, di essere disposto a diventare di nuovo il ct della Nazionale azzurra che, nel frattempo, con Gennaro Gattuso alla guida tecnica aveva fallito l’accesso ai Mondiali per la terza volta di seguito.
“Tornassi indietro non darei l’addio alla Nazionale – l’ammissione di Mancini – mi sono pentito: ci sono state incomprensioni, se avessi parlato di più col presidente tutto sarebbe andato avanti. Forse non ci siamo capiti, è stato un mio errore. Insomma, tornando indietro resterei. A chi dice che ho preferito i soldi, rispondo che la mia storia parla per me, chi non sa la storia deve andare a rileggersela e poi potrà parlare. Allenare la Nazionale è la cosa più bella che ci possa essere, vincere con la Nazionale ancor di più”. Adesso con l’arrivo di Malagò in Figc, Mancini ha una seconda chance e la possibilità di riscattarsi.

