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Sirene Chelsea, Conte: “Non ho clausole per liberarmi dalla Juventus”

“Fanno piacere, non solo per me, ma anche per la squadra, i complimenti che arrivano dall’estero. Dobbiamo essere orgogliosi tutti e continuare a fare meglio”. Conte commenta le voci sempre più insistenti legate al Chelsea (e in seconda fila Real). “La clausola per liberarmi? Quando rivedrò il contratto magari me la faccio mettere”. Dal caso Bendnter alla battuta ironica su Adriano Galliani…
antonio conte

Malgrado lo 0-3 dell’andata, Antonio Conte non vuole alcun calo di concentrazione in vista del match di domani contro il Celtic che vale l’accesso ai quarti di Champions League. “Non dobbiamo sminuire l’importanza della gara di domani. Siamo concentrati, la partita non verra’ sottovalutata”, ha assicurato Conte, “le qualificazioni si guadagnano in 180 minuti, e noi ne abbiamo giocati solo 90. Dobbiamo tenere le antenne diritte. Sara’ una prova per tutti, per me, per i calciatori e per la societa’. Dopo la gara d’andata abbiamo messo una seria ipoteca sul passaggio del turno, ma il calcio puo’ sempre riservare delle sorprese se non affronti tutte le gare con la giusta determinazione. Ma attenzione al Celtic”, ha insistito Conte.

Più della partita di Champions tiene in ansia la voce di un Conte londinese a aprtire dal mese di luglio. Sono tornate più forti che mai le voci sul Chelsea, con Roman Abramovic che ha avuto un colpo di fulmine per il tecnico salentino dopo la doppia sfida autunnale (costata ai blues l’eliminazione nel girone e a Di Matteo la panchina). Aggiungiamoci poi anche le voci sul Real madrid. Servirà mica un rinnovo con clausola per blindarlo dalle sirene? “Fanno piacere, non solo per me, ma anche per la squadra, i complimenti che arrivano dall’estero. Dobbiamo essere orgogliosi tutti e continuare a fare meglio. La clausola per liberarmi? Quando rivedrò il contratto magari me la faccio mettere, ma adesso non c’è…”.

Galliani ha detto che la Juve ha già vinto questo scudetto: “Mi dà lo spunto per tenere viva l’attenzione. Un anno fa il Milan aveva sette punti sulla Juve, avevo lo scudetto in mano e poi lo ha perso. Proprio per quell’esperienza faccio gli scongiuri, stiamo attenti. Proprio il Milan ci sia d’esempio. Ringrazio Galliani per la stima. So che in fondo in fondo è juventino e sotto sotto sarà contento se lo vinciamo ancora noi”.

Caso Bendtner. Tra guida in stato d’ubriachezza, vicende legali connesse e la sensazione che sia semrpe più lontano da una Juve che non lo riscatterà dall’Arsenal: “E’ difficile dare dei giudizi su vicende che sono accadute lontano da qui. Sinceramente è molto difficile. Poi la società approfondirà la questione ed eventualmente prenderà provvedimenti. Se fosse successo in Italia sicuramente avrei fatto qualcosa. A volte bevendo due bicchieri di vino bastano per torvarti “ubriaco”. Comunque dispiace”.

Conte è tornato anche sul clima pesante di Napoli-Juve. “Quello che è accaduta prima della partita si commenta da solo guardando le immagini. Squadra scortata, polizia e lacrimogeni: il clima non era sereno, la squadra poteva farsi spaventare e invece si è dimostrata matura e tre pietre non hanno scalfito l’approccio e la prestazione della squadra”.