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Rumors, contatti con Conte per panchina del Manchester United

Mentre il "Times" giura che "Conte vuole la panchina del Manchester United", le voci sul tecnico salentino in quota per l'eredità di Moyes (con Giggs che sta traghettando) crescono oltremanica. Stando al "Telegraph", non e' il favorito ma c'e' anche il suo nome fra i candidati e il vicepresidente esecutivo dei Red Devils, Ed Woodward, avrebbe contattato anche Antonio Conte per guidare la squadra nella prossima stagione.

Di fatto sono due le piste che starebbero valutando all'Old Trafford: un allenatore d'esperienza come Van Gaal o Ancelotti, al quale affiancare Giggs e il resto dello staff (Butt, Scholes e i fratelli Neville) per poi puntare sul gallese entro tre anni, o un tecnico emergente per un progetto a lungo termine, e a quel punto la scelta ricadrebbe su uno fra Conte e Diego Simeone, col quale ci sarebbero stati dei contatti nelle ultime 48 ore.

Il tecnico della Juventus e' in scadenza nel 2015 ma fonti a lui vicine assicurano che starebbe prendendo lezioni d'inglese proprio in vista di un'esperienza in Premier League. Molto piu' complicato per lo United arrivare ad Ancelotti: il tecnico di Reggiolo potrebbe liberarsi solo in caso di doppio flop col Real fra Liga e Champions.

Chi sembra essersi tirato fuori dalla corsa al Manchester è Juergen Klopp, malgrado il suo nome fosso molto ben visto nel quartier generale dello United: "Trovo il Manchester una grande società ma io sono contento qui a Dortmund, è forse superfluo dire di no a qualcuno visto che non ci sono stati contatti ma andava comunque fatto".

Europa League: Conte "c'e' rammarico ma posto basi per finale" - Niente e' perduto, specie giocando come stasera. Antonio Conte e' amareggiato per il 2-1 subito a Lisbona contro il Benfica nella semifinale di andata di Europa League ma guarda con ottimismo al ritorno. "C'e' il rammarico di aver subito questa sconfitta, specie quando il Benfica sembrava alle corde - la sua analisi ai microfoni di Mediaset - La partita e' stata ben giocata, il Benfica cercava di portare densita' di uomini in mezzo al campo e noi dovevamo essere piu' bravi a cercare questi corridoi verso l'esterno. Ma abbiamo posto le basi per un'eventuale finale. Il risultato, nella doppia sfida, e' ottimo, ci consente di guardare con ottimismo per il ritorno pur sapendo che e' molto difficile ma potremo contare su uno 'Juventus Stadium' molto caldo. C'e' ottimismo, derivato anche dalla buonissima prestazione che abbiamo offerto anche se non siamo stati premiati dal risultato". In attesa di sapere se fra sette giorni avra' a disposizione Vidal ("dovremo valutarlo bene, bisogna aspettare"), Conte sottolinea che il Benfica "sul suo campo e' imbattuto e ha sconfitto squadre come il Paris Saint Germain in Champions. Abbiamo avuto una partenza ad handicap subendo gol subito da calcio piazzato ma loro poi non hanno fatto molto".

"Penso che ci sia un grande rammarico per il risultato perche' non e' giusto - ha poi commentato Conte a Sky Sport -. La partita non era iniziata nel migliore dei modi perche' dopo poco piu' di un minuto ci hanno fatto gol. Ma nel primo tempo eravamo messi bene e anche nel secondo tempo li abbiamo messi sotto. C'e' rammarico pero' sono soddisfatto per quanto visto. Abbiamo capito che e' una partita aperta e sono convinto che lo Juventus Stadium sara' una bolgia e dovra' spingerci verso la finale". Interpellato sulle distrazioni della difesa sul secondo gol, dapprima ha commentato: "Sinceramente non ho rivisto il secondo gol, dispiace perche' e' arrivato in un momento in cui cercavamo di spingere per fare noi il secondo". E quando gli hanno fatto vedere le immagini, ha aggiunto: "Abbiamo dormito... diciamo che abbiamo un po' sonnecchiato". A Conte e' stata ricordata la gara del 1993 in Coppa Uefa quando lui era in campo e la Juve perse a Lisbona con lo stesso punteggio e poi ribalto' il risultato a Torino vincendo per 3-0: "Speriamo che sia di buon auspicio - ha aggiunto Conte -.L'ottimismo e la fiducia pero' me la danno la prestazione della squadra su un campo dove loro sono imbattuti. Loro hanno giocato di rimessa e la Juventus ha giocato all'europea con grande intensita' e grande ritmo, abbiamo tenuto alto l'onore del calcio italiano e penso che abbiamo fatto una buona partita". Quando invece gli e' stato chiesto di parlare di moduli e di possibile difesa a quattro, un po' stizzito il tecnico bianconero ha concluso: "Contano molto i principi, penso che in questi tre anni la Juventus abbia sempre giocato un calcio propositivo. Si cerca sempre di fare il meglio sfruttando le capacita' dei giocatori. Mi sembra che le squadre che difendono a quattro in questo momento siano a casa a guardare la televisione".

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