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Ct Italia, scatta il toto-nome: Pirlo mette la freccia, Guardiola è il sogno. Conte e Mancini restano in corsa

Il nuovo direttore tecnico e l’advisor avviano il confronto col presidente Figc: quattro candidati per la panchina azzurra

Ct Italia, scatta il toto-nome: Pirlo mette la freccia, Guardiola è il sogno. Conte e Mancini restano in corsa
Maldini e Leonardo (Foto Lapresse)

Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo iniziano il confronto che porterà alla nomina del nuovo commissario tecnico. Pirlo guadagna posizioni, Guardiola dipende dai costi, mentre Conte e Mancini aspettano una chiamata dalla FIGC.

Pirlo convince per idee e conoscenza dell’azzurro, Guardiola dipende dai costi FIGC

La scelta del nuovo commissario tecnico dell’Italia entra nella fase conclusiva. Da martedì 14 luglio il presidente della FIGC Giovanni Malagò, il direttore tecnico federale e presidente del Club Italia Paolo Maldini e l’advisor Leonardo iniziano a confrontare i quattro nomi rimasti per la panchina azzurra. Non è previsto un vertice formale a Roma. I tre resteranno in contatto fino alla definizione del candidato su cui avviare la trattativa. Il nuovo metodo modifica una delle prerogative tradizionalmente esercitate dal presidente federale. Malagò mantiene la responsabilità finale, ma ha scelto di condividere la valutazione con Maldini e Leonardo, ai quali ha affidato la ricostruzione tecnica della Nazionale e dell’intera filiera azzurra. Il Consiglio federale verrà informato della decisione, senza essere chiamato a esprimersi con un voto. Le opinioni del presidente, del direttore tecnico e dell’advisor dovranno convergere su un allenatore capace di guidare il nuovo corso. Il giudizio di Maldini e Leonardo avrà un’incidenza diretta sulle caratteristiche tecniche, sulla gestione del gruppo e sul progetto che porterà l’Italia verso i prossimi Europei e il Mondiale 2030. I due hanno ricevuto dalla federazione un incarico di quattro anni.

Andrea Pirlo è il candidato che ha guadagnato più terreno nelle ultime ore. Maldini e Leonardo lo considerano adatto a un progetto che deve unire conoscenza del calcio italiano, identità azzurra, coraggio nelle scelte e una visione tecnica riconoscibile. L’ex centrocampista ha già allenato Juventus, Fatih Karagümrük e Sampdoria e oggi guida lo United FC negli Emirati Arabi Uniti. Pirlo rappresenterebbe la soluzione più legata alla nuova struttura federale. Conosce Coverciano, ha vinto il Mondiale del 2006 e ha indossato la maglia della Nazionale per oltre un decennio. La sua candidatura comporta anche un margine di rischio, perché la FIGC affiderebbe la ricostruzione azzurra a un tecnico con meno esperienza internazionale rispetto agli altri tre nomi.

Pep Guardiola resta il candidato dall’impatto maggiore. La possibilità di affidargli l’Italia dipende soprattutto dalle condizioni economiche dell’operazione. La FIGC deve verificare la disponibilità dell’allenatore e costruire un accordo compatibile con le proprie risorse. La missione appare difficile, ma Maldini e Leonardo non hanno ancora escluso un tentativo. Guardiola porterebbe alla Nazionale un profilo conosciuto in tutto il mondo e un metodo sviluppato ai massimi livelli del calcio europeo. Il costo dell’ingaggio e la necessità di convincerlo a iniziare subito un’esperienza da selezionatore separano però il desiderio dalla trattativa concreta.

Antonio Conte aspetta una chiamata, ma non occupa più la prima posizione. L’ex ct conosce già l’ambiente federale e garantirebbe esperienza immediata, carattere e familiarità con il calcio italiano. Le sue idee sulla gestione della Nazionale potrebbero però non coincidere con quelle immaginate dalla coppia Maldini-Leonardo.

Resta disponibile anche Roberto Mancini, legato a Malagò da un rapporto personale. Il tecnico sarebbe pronto a tornare nella sede della FIGC di via Allegri e a riprendere il lavoro interrotto con le dimissioni dell’agosto 2023, seguite dal trasferimento in Arabia Saudita. Il suo precedente in azzurro comprende la vittoria dell’Europeo nel 2021, ma anche la mancata qualificazione al Mondiale 2022.

Il confronto stabilirà quale caratteristica avrà la precedenza. La federazione deve scegliere tra esperienza immediata, richiamo internazionale e continuità con il nuovo progetto tecnico. Dopo l’indicazione del nome, il Consiglio federale riceverà la comunicazione della nomina e la FIGC potrà avviare i passaggi contrattuali con il candidato scelto.

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