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Di Canio: “Non sono fascista né razzista”

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“Non sostengo l’ideologia del fascismo”. Con queste dichiarazioni, il tecnico del Sunderland Paolo Di Canio e’ tornato sulla polemica nata dalle dimissioni rassegnate lunedi’ da David Miliband, ex ministro degli Esteri del governo britannico, da vice-presidente del club e da dirigente non esecutivo, per le simpatie, mai nascoste, per l’estrema destra dell’ex calciatore italiano. “Sono apolitico, non sono affiliato ad alcuna organizzazione, non sono razzista e non sostengo l’ideologia del fascismo, rispetto tutti”, ha scritto l’ex attaccante della Lazio in un comunicato apparso sul sito del club.

SUNDERLAND, POWELL DIFENDE DI CANIO “NO PROBLEMI CON LUI” – Scende in campo anche Chris Powell, attuale allenatore del Charlton, nella polemica che si e’ sollevata in Inghilterra dopo la scelta del Sunderland di nominare Paolo Di Canio in panchina. L’ex difensore di West Ham, Charlton e Watford, chiamato direttamente in causa dal tecnico romano a testimoniare quanto le accuse di razzismo a lui rivolte non rappresentino il vero, ha infatti voluto esprimere ai microfoni della Bbc il suo punto di vista. “Alcune persone potrebbero pensare che Di Canio non e’ intelligente ad aver espresso certe considerazioni, ma la sua visione politica e’ qualcosa con cui e’ chiamato a vivere e morire – spiega Powell – c’e’ una parte di me che pensa il Sunderland abbia fatto una scelta coraggiosa a nominare Di Canio. Come compagno di squadra non c’erano problemi. Riguardo alle sue posizioni, Di Canio deve solo guardare al lavoro che gli e’ stato affidato, e sono sicuro che e’ quanto fara’”. Di Canio e Powell hanno militato insieme al Charlton nella stagione 2003-04.