“Si era parlato di un mio ritorno all’Inter? No, no. Cercavo un po’ di industriali disponibili. Invece Massimo Moratti era già avanti nella trattativa con Thohir”. Lo spiega ad Affari, Ernesto Pellegrini, presidente nerazzurro a cavallo tra la metà degli anni ’80 e ’90, intervistato a margine della presentazione in Assolombarda legata al Codice Italiano Pagamenti Responsabili.
Pellegrini e l’Inter, quanti flashback. L’uomo che rilevò il club da Fraizzoli e come biglietto da visita ai tifosi mostrò Karl Heinz Rumenigge, strappato al Bayer Monaco. Il presidente dello scudetto dei record con il Trap in panchina (58 punti nell’88-89 battendo il Napoli di Maradona e il Milan degli olandesi). E ancora: chi non ricorda l’acquisto di Dennis Bergkamp (strappato a Milan, Juve e ai top club europei, arrivò dall’Ajax insieme al centrocampista Jonk) che aiutò l’Inter a conquistare poi una Coppa Uefa (1994 in finale contro il Salisburgo). La seconda dell’era Pellegrini, visto che nel 1991 era arrivata la prima battendo la Roma e riportando un trofeo internazionale in bacheca dopo ventisei anni di astinenza.
Quello è il passato. Parliamo del presente.
E’ soddisfatto di come stanno andando le cose?
“Vediamo adesso come va la campagna acquisti”. MI rifaccia la domanda un po’ più avanti (ride, ndr)”
Ma chi metterà i soldi?
“Thohir e Moratti che sono gli azionisti…”
Per ora non si è visto niente….
“Speriamo nel futuro”
Un giocatore su cui punterebbe?
“No, io punto su Thohir. Ho fiducia in Thohir”
Ma un giocatore che vorrebbe?
“Se le dico Messi lei cosa mi risponde? Che sono matto (ride, ndr)?”
Messi…. male
“E’ vero siamo Messi… male (ride, ndr)”
Cosa pensa del Codice Italiano Pagamenti Responsabili?
“Un’iniziativa eccellente. Giusta, valida. C’è bisogno di moralità”
Ma c’è bisogno di codici? Non dovrebbe essere naturale?
“Dovrebbe essere naturale, ma così non è. E in questo modo si distingue un’azienda dall’altra. Lo spunto che ho ricavato è che nelle offerte che faremo noi sottolineeremo che faremo parte di questo codice”
Diventa una specie di distintivo…
“Esatto, un distintivo”

