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Europa League, dalla festa Champions al disastro Milan: Maignan espulso e il Bournemouth ne fa tre. La Juve si fa rimontare dal Rennes

Dopo il 4 su 4 in Champions, il Milan crolla a Bournemouth: due rigori e il rosso a Maignan. La Juventus non va oltre il 2-2

Europa League, dalla festa Champions al disastro Milan: Maignan espulso e il Bournemouth ne fa tre. La Juve si fa rimontare dal Rennes
Foto Lapresse

Dopo l’en plein delle italiane in Champions League, l’Europa League regala poche soddisfazioni. Il Milan affonda 3-0 sul campo del Bournemouth, pagando anche l’espulsione di Maignan dopo nemmeno mezz’ora. La Juventus non va oltre il 2-2 casalingo contro il Rennes, mentre l’Atalanta cade ad Amsterdam contro l’Ajax in Conference League.

La manata di Maignan su Adams vale rosso e rigore, lo Stadium fischia dopo la rimonta del Rennes

Dalle quattro vittorie su quattro in Champions League a un giovedì europeo decisamente meno entusiasmante. Dopo il record negativo della settimana precedente, quando per la prima volta nella storia della Champions quattro italiane avevano perso nello stesso turno, Roma, Napoli, Como e Inter si erano prontamente riscattate conquistando 12 punti su 12, segnando 13 reti e riportando un en plein che mancava dall’ottobre 2018. Un turno che ha fatto registrare anche un primato storico, con tre squadre italiane capaci per la prima volta di segnare almeno quattro gol nella stessa giornata della competizione.

La festa, però, dura poco. Nella terza giornata di Europa League, il Milan viene travolto 3-0 dal Bournemouth e la Juventus si deve accontentare di un 2-2 contro il Rennes. Un solo punto conquistato in due partite, con la serata negativa completata anche dalla sconfitta dell’Atalanta in Conference League. Due prestazioni differenti quelle delle squadre di Ruben Amorim e Luciano Spalletti, accomunate però dalle solite disattenzioni e da risultati che lasciano più di qualche interrogativo.

Bournemouth-Milan 3-0, rossoneri sotto il diluvio. Maignan espulso, Adli firma il tris

Una serata da dimenticare per il Milan, travolto sotto la pioggia del Vitality Stadium da un Bournemouth che conquista la terza vittoria consecutiva in Europa League. I rossoneri, reduci dal convincente 4-0 contro il Salisburgo, subiscono invece la seconda sconfitta europea in tre giornate e restano fermi a quota tre punti.

Gli inglesi partono subito all’attacco e dopo appena cinque minuti sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Evanilson. Sulla stessa azione, però, De Winter colpisce il pallone con una mano e l’arbitro greco Fotias, richiamato al VAR, concede il calcio di rigore. Dal dischetto Justin Kluivert, figlio dell’ex rossonero Patrick, non sbaglia e porta avanti il Bournemouth all’8′. Il Milan prova a riorganizzarsi, ma sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi, costringendo Maignan a intervenire su un tiro dalla distanza di Hill. Proprio dal calcio d’angolo successivo arriva l’episodio che compromette definitivamente la partita dei rossoneri.

Al 28′ Mike Maignan viene espulso per aver messo le mani sul volto di Tyler Adams, nel tentativo di allontanare l’avversario durante un corner. L’arbitro estrae il rosso diretto e assegna anche il secondo rigore al Bournemouth, confermando la decisione dopo il controllo del VAR. Amorim è costretto a sacrificare Hutchinson per inserire il giovane portiere Lorenzo Torriani, che però non riesce a opporsi alla conclusione di Tavernier. Al 32′ il Bournemouth è già avanti 2-0 e il Milan deve giocare più di un’ora in inferiorità numerica. Un’espulsione destinata a far discutere, soprattutto per la valutazione del contatto e per la concessione del secondo penalty. Il gesto di Maignan è certamente evitabile, ma sull’episodio resta una questione regolamentare. Per assegnare un calcio di rigore, infatti, il pallone deve essere già in gioco al momento dell’infrazione. Qualora il contatto fosse avvenuto prima della battuta del corner, il portiere avrebbe potuto comunque essere espulso per condotta violenta, ma non sarebbe stato possibile concedere il rigore. L’arbitro ha ritenuto che l’infrazione fosse avvenuta a gioco ripreso, una valutazione sulla quale si concentra la discussione.

L’episodio arbitrale, comunque, non può diventare un alibi per il Milan di Amorim. I rossoneri erano già in svantaggio e stavano soffrendo la pressione del Bournemouth, decisamente più aggressivo e organizzato. Nella ripresa l’ingresso di Rabiot e Bartesaghi non basta a cambiare l’inerzia dell’incontro e il Milan fatica a costruire occasioni realmente pericolose. A chiudere definitivamente i conti ci pensa all’84’ proprio un ex rossonero, Amine Adli, con una splendida punizione mancina dal limite dell’area. Nell’occasione non aiuta la barriera del Milan, con Pavlovic che lascia troppo spazio alla traiettoria del pallone. Pochi minuti dopo è Torriani a evitare un passivo ancora più ampio con una grande parata su Rayan.

Il 3-0 finale è una bocciatura per i rossoneri, che chiudono senza nemmeno una conclusione nello specchio della porta. Maignan ha certamente complicato una serata già iniziata male, ma Amorim dovrà riflettere anche sulla scarsa incisività offensiva e sulle difficoltà della squadra nel reggere il confronto con gli inglesi. Dopo tre giornate il Milan ha raccolto appena tre punti e dovrà cambiare passo per evitare di complicare ulteriormente il cammino europeo.

Juventus-Rennes 2-2, Spalletti non svolta: Woltemade salva i bianconeri, Lucumì fermato dal VAR

Nemmeno la Juventus riesce a ritrovare pienamente il sorriso. Dopo le due vittorie ottenute nelle prime giornate di Europa League, i bianconeri vengono fermati sul 2-2 dal Rennes all’Allianz Stadium. La squadra di Luciano Spalletti resta imbattuta nella competizione e sale a sette punti, ma continua a mostrare le difficoltà che l’avevano accompagnata anche nel pesante 0-3 subito contro la Lazio in campionato.

Spalletti torna alla difesa a tre, scegliendo un 3-4-1-2 con Kolo Muani e Woltemade in attacco, supportati da McKennie. L’avvio sembra quello giusto e bastano appena cinque minuti per trovare il vantaggio. Woltemade serve un gran pallone a Zeki Çelik, che si presenta davanti a Samba e lo supera firmando l’1-0. La Juventus, però, commette l’errore di abbassarsi troppo presto, lasciando campo a un Rennes che non si fa pregare. Al 14′ Musa Al-Taamari riporta il risultato in parità, approfittando delle disattenzioni difensive dei bianconeri. I padroni di casa provano a reagire e McKennie colpisce anche un palo, ma continuano a concedere occasioni ai francesi. Nel finale del primo tempo arriva così il sorpasso del Rennes. Douglas Luiz tocca il pallone con una mano in area e l’arbitro concede il calcio di rigore, trasformato da Boulaye Dia per il 2-1. La Juventus rientra negli spogliatoi tra i fischi dello Stadium, dopo aver sciupato il vantaggio iniziale e una buona occasione per indirizzare la partita.

Nella ripresa Spalletti perde Çelik per infortunio e cambia nuovamente assetto, passando al 4-2-3-1 con l’ingresso di Nico Gonzalez. La Juventus ritrova maggiore aggressività, crea diverse occasioni e al 66′ conquista un calcio di rigore per un fallo di mano di Reynolds. Dagli undici metri Nick Woltemade non sbaglia e firma il 2-2, riportando in equilibrio l’incontro. I bianconeri insistono e all’88’ trovano anche il possibile gol della vittoria con Jhon Lucumì, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo Stadium esplode, ma l’arbitro, dopo la revisione VAR, annulla per fuorigioco. Negli otto minuti di recupero la Juventus continua ad attaccare, senza però riuscire a superare nuovamente il muro del Rennes.

Il pareggio lascia sensazioni contrastanti. La Juventus ha mostrato carattere nella ripresa e avrebbe anche potuto vincere, ma continua a pagare una fase difensiva troppo fragile e una gestione poco convincente dei momenti favorevoli. Dopo il vantaggio iniziale i bianconeri hanno permesso al Rennes di riprendere coraggio e ribaltare il risultato, ritrovandosi costretti a inseguire davanti al proprio pubblico. Spalletti conserva comunque una buona situazione di classifica in Europa League, con sette punti in tre partite, ma il gioco e soprattutto i risultati in campionato richiedono una risposta. Le prossime sfide contro Lecce e Genoa saranno importanti per capire se la squadra riuscirà finalmente a trovare maggiore continuità.

Conference League, l’Atalanta cade ad Amsterdam: l’Ajax vince 2-0 nel finale

Il giovedì europeo delle italiane si chiude senza vittorie anche in Conference League, dove l’Atalanta perde 2-0 contro l’Ajax ad Amsterdam. La squadra di Maurizio Sarri resiste fino agli ultimi minuti, anche grazie agli interventi di Carnesecchi, ma all’87’ viene colpita da Tolu Arokodare. Nel recupero arriva anche il raddoppio di Abdellah Ouazane, che chiude definitivamente la partita e condanna i bergamaschi alla prima sconfitta stagionale nella competizione.

L’Atalanta resta così a tre punti dopo due giornate, completando una serata decisamente negativa per le rappresentanti italiane impegnate tra Europa League e Conference League.

Europa League, Milan e Juventus cercano il riscatto: le prossime partite

Per Juventus e Milan il prossimo appuntamento europeo è fissato per giovedì 5 novembre, quando andrà in scena la quarta giornata della fase campionato di Europa League.

I rossoneri ospiteranno il Ferencváros a San Siro alle 18.45, con l’obbligo di tornare a conquistare punti dopo le due sconfitte contro Benfica e Bournemouth. I bianconeri saranno invece impegnati in Olanda contro l’AZ Alkmaar alle 21, cercando di ritrovare una vittoria che manca dall’ultima trasferta europea contro il Celta Vigo.

La Juventus può ancora contare su una classifica favorevole, mentre per il Milan il prossimo impegno assume già una notevole importanza. Amorim dovrà fare i conti anche con l’assenza di Maignan per squalifica, mentre Spalletti avrà il compito di restituire solidità a una squadra che, tra campionato ed Europa, continua a concedere troppo agli avversari.

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