Paul Gascoigne e’ stato ricoverato in terapia intensiva in Arizona, negli Stati Uniti, per una crisi cardiocircolatoria quando stava per iniziare una cura di disintossicazione dall’alcol. Lo ha riferito il Mail on Sunday. Il 45enne ex centrocampista di Lazio e Tottenham doveva avviare una cura al Meadows Centre di Phoenix, in Arizona, ma sabato a causa dell’astinenza dall’alcol sabato si e’ sentito male ed e’ stato trasferito in terapia intensiva. “Se non riceve le migliori cure potrebbe morire”, ha riferito una fonte della clinica.
Gascoigne a inizio settimana era stato fotografato con una pinta di birra al suo arrivo in Arizona. Per lui si sono mobilitati campioni come Wayne Rooney e Steven Gerrard che hanno contribuito a pagare le spese per le cure, dopo che il 31 gennaio era comparso ubriaco e smagrito a un evento di beneficenza a Northampton, in Inghilterra.
IL COMUNICATO – I medici che hanno in cura negli Usa Paul Gascoigne escludono l’ex calciatore inglese stia cosi’ male da “rischiare di morire”. Lo psicoterapista John McKeown, che ha ‘lavorato’ con Gascoigne per oltre 10 anni, ha confermano che e’ stato “trasferito dalla clinica Cottonwood e ricoverato in terapia intensiva”, in un ospedale Arizona per “gravi complicazioni” dopo aver iniziato una cura di disintossicazione dall’alcol. “Ma questo non e’ inusuale per chi ha una passato da alculista come il suo. Sta ancora ricevendo le cure in ospedale ma mi hanno rassicurato che e’ quasi in grado di camminare. Non ci sono rischi per la sua vita”, ha ribadito McKeown. La dichiarazione del medico di Gascoigne riducono la portata dell’allarme lanciato stamane da alcuni tabloid britannici come il Sun on SUnday e il Mail on Sunday, che davano il 45enne ex centrocampista di Lazio e Tottenham in condizioni disperate.







