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Haessler, che cambiamento: dal mondiale… alla giungla!

Haessler, che cambiamento: dal mondiale… alla giungla!
Haessler oggi

Non sempre avere successo come calciatore garantisce la possibilità di mettersi a posto per il resto della vita. Lo dimostra la parabola di Thomas Haessler, passato dal trionfo di Italia ’90 al… Club Italia, piccola squadra del calcio amatoriale tedesco! 

Nato cinquant’anni fa nella parte occidentale di Berlino, Haessler è diventato famoso con la maglia del Colonia, nella seconda metà degli anni Ottanta. Dopo aver vinto il mondiale nella storica finale contro l’Argentina di Maradona, decisa dal dubbio rigore di Brehme, si è trasferito alla Juventus, che lo ha acquistato per 11 miliardi di lire.

Con la coppia d’attacco delle “notti magiche” formata da Baggio e Schillaci, i bianconeri avevano grandi ambizioni, ma la gestione di Gigi Maifredi, profeta del gioco a zona, si è chiusa con un clamoroso fallimento: per la prima volta nella sua storia, Madama non si è nemmeno qualificata per le coppe europee.

A fine stagione, la Juve ha optato per la “restaurazione”, col ritorno di Trapattoni, ed il piccolo centrocampista tedesco si è trasferito alla Roma, raggiungendo il connazionale Rudi Voeller.

Le tre stagioni giallorosse non gli hanno consentito di vincere nulla, ma i tifosi hanno comunque apprezzato le qualità di un giocatore ricco di fantasia, dai piedi buoni e molto abile nei calci piazzati: per i più giovani, che non lo hanno mai visto giocare, il paragone con Giaccherini può essere esplicativo.

Dal 1994 al 1998 ha giocato nel Karlsruhe, vincendo un trofeo Intertoto e, soprattutto, l’Europeo ’96 con la Germania. Dopo aver vestito anche le maglie di Borussia Dortmund e Monaco 1860, ha chiuso la carriera in Austria con il Salisburgo, a 38 anni.

Dopo aver appeso al fatidico chiodo le scarpe, la medaglia di bronzo delle Olimpiadi ’88 e quella d’argento di Euro ’92, è tornato al Colonia, dove ha allenato le giovanili, per poi diventare assistente tecnico della prima squadra. Tra il 2007 ed il 2008 ha seguito Berti Vogts, che lo aveva allenato in nazionale, in Nigeria, facendogli da vice-commissario tecnico.

Tornato al Colonia, ha ripreso il comando delle squadre giovanili e poi della formazione riserve. Nel 2014/15 ha allenato la squadra iraniana del Padideh Shandiz, arrivando alla semifinale della coppa nazionale.

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