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Icardi risponde a Tevez: 1-1 Juve-Inter. Mancio: "Potevamo vincere"

ICARDI, SCUSE A OSVALDO - "Queste sono cose che succedono in campo, ma dopo, fuori, tutto va bene. Ho sbagliato io lui era solo, ho visto che mi era stato lasciato lo spazio e ho provato a calciare", spiega Maurito. Sul diverbio tra i due attaccanti invece Mancini taglia corto: "Non ne voglio parlare"

BUFFON: "IL GOL? E' COLPA MIA" - "È successo quello che è accaduto in altre gare, dove passiamo dalla grandissima consapevolezza, o presunzione, di essere la squadra più forte al sembrare quasi intimoriti, impauriti alla prima avversità. È accaduto con la Samp, col Torino, col Napoli, è qualcosa che dobbiamo analizzare. Ci sono momenti in cui la Juventus è padrona assoluta del gioco e crea palle gol , ma dobbiamo capire che finché non siamo 2-0 dobbiamo tenere le antenne alzate. Soprattutto con squadre come l'Inter". Lo spiega Gigi Buffon, che non nasconde la sua insoddisfazione per qualche calo di tensione della sua Juventus.

La Juve di Allegri ha raccolto sei punti in meno rispetto alla scorsa stagione: "I risultati dicono questo, non ci sarebbe nulla da eccepire. Ma prima di queste 5 partite ce ne sono state altre 15-16 nelle quali la Juve ha mostrato un calcio di spessore, che ad oggi ci vede ancora primi in classifica e agli ottavi in Champions".

Sul pareggio di Icardi, Buffon ammette: "Ho visto un lancio in profondità e ho pensato di poter arrivare a contrastare l'attaccante. Se fossi rimasto in porta, avrebbe dovuto trovare un grande tiro. Con la mia uscita ho agevolato il gol, è innegabile".

Mancini non si accontenta "potevamo vincere" - L'Inter ferma la Juventus ma Roberto Mancini non e' contento. "Dobbiamo essere rammaricati per il secondo tempo quando non abbiamo sfruttato 2-3 occasioni per vincere - dice il tecnico nerazzurro ai microfoni di Sky Sport -. E' stata dura nel primo tempo, siamo andati in difficolta' e abbiamo subito il gol, abbiamo fatto 10' discreti, ma poi siamo andati molto meglio nella ripresa e avremmo dovuto sfruttare le opportunita'. Le partite durano 90', nel primo abbiamo sofferto e rischiato di subire il secondo gol; nella ripresa abbiamo fatto bene, benissimo, abbiamo avuto le occasioni e quando le hai devi cercare di far gol, per questo sono rammaricato". Mancini spiega le difficolta' dei primi 45': "Non avevamo l'appoggio degli attaccanti, non andavamo in profondita' e tutti venivano incontro, ci mettevano in difficolta' ma a Torino tanti vanno in difficolta'. Nella ripresa avevamo piu' il controllo del gioco, non andavamo piu' in difficolta' sulle fasce perche' Podolski ed Hernanes attaccavano i loro esterni. Siamo migliorati davanti, abbiamo avuto piu' occasioni e quindi li abbiamo messi in difficolta'".Hernanes "e' stato bravo, ha qualita' tecniche enormi, ma non e' al top perche' tornava da un infortunio. Il secondo tempo giocava in un ruolo non suo, ma puo' farlo se impara a fare certi movimenti, quando stara' meglio sara' un giocatore importante", dice del brasiliano, che ha giocato prevalentemente sulla fascia sinistra.

L'Inter e' comunque in crescita: "Le cose non cambiano in un mese, ci vuole tempo e serve cambiare mentalita', si deve lavorare e si puo' sbagliare, ma credo che i giocatori stiano migliorando. Pero' siamo l'Inter e quando facciamo cosi' un secondo tempo dobbiamo vincere cosi'", sottolinea Mancini che non vuole parlare dello screzio con Osvaldo (figlio a sua volta della plateale reazione dell'ex romanista su un contropiede fallito da Icardi nel finale) e concede qualcosa su Shaqiri: "Non so se sara' possibile averlo gia' col Genoa, lo spero ma le cose spesso non accadono cosi' in fretta. Podolski - conclude Mancini - credo potra' darci tanto, anche se per ora non e' in ottime condizioni".

Allegri: "Nessun crollo fisico. La Roma? E' un po' fortunata" - "Nessun crollo fisico, l'Inter ci ha messo più pressione e noi avevamo speso tanto nel primo tempo, il migliore della stagione. Dopo il gol siamo andati in difficoltà e abbiamo rischiato", spiega il tecnico bianconero ai microfoni di Premium. Gli episodi a favore della Roma? "Alla fine quelli a favore e quelli contro si dovrebbero equilibrare. Diciamo che da un paio di mesi la Roma è un po' fortunata...".

Resta il fatto che ultimamente la Juve perde qualche colpo: la Supercoppa persa con il napoli, ma anche qualche pareggio di troppo in campionato. "Sbagliamo quando c'è da chiudere le partite, come con la Samp. Bisogna difendere un po' meglio, dobbiamo essere più bravi nei momenti di difficoltà", ha aggiunto. Davanti, però, Llorente non segna: "Ha fatto una bella partita, ha aiutato la squadra e l'ho tolto perché ha lavorato tanto ed era stanco".  Si parla della trattativa Sneijder? "Se c'è la possibilità di migliorare va bene, altrimenti teniamo questa rosa che sta facendo bene. La priorità sono giocatori che possono migliorare la squadra, ma migliorare il nostro centrocampo non è semplice".

Icardi risponde a Tevez, in parita' derby Italia - Icardi risponde a Tevez e cosi' si chiude in parita' il derby d'Italia: 1-1 allo Stadium, con un tempo per parte. Subito Juventus avanti e piu' volte a un passo dal raddoppio; nella ripresa invece l'Inter e' uscita fuori, trovando il pari e sfiorando il clamoroso sorpasso in un paio di occasioni. La Juve torna al comando con un punto di vantaggio sui giallorossi, per l'Inter un punto che vale soprattutto per il morale. E' un primo tempo che la Juve inizia alla grande, trovando - dopo il tentativo di sinistro di Marchisio - subito il gol del vantaggio. Che e' firmato Tevez, ma il merito e' in gran parte di Vidal, che con un clamoroso numero di tacco fa secco Juan Jesus e regala all'Apache l'11^ rete in campionato. L'Inter, con Kovacic ed Hernanes a supporto di Icardi (fuori Palacio, panchina per Osvaldo), incassa il colpo e prova a reagire, anche se per Buffon rischi non ce n'e'. Cosi' - dopo una gomitata di Juan Jesus a Chiellini in area non vista da Banti - attorno al 25' riparte l'assalto bianconero: su Vidal prima salva D'Ambrosio, poi si distende Handanovic. Il portiere sloveno risultera' poi decisivo piu' avanti, quando Pogba - dopo un numero da urlo su Juan Jesus e Ranocchia - va a un passo dal raddoppio. Troppi errori per la squadra di Mancini, che a inizio ripresa si gioca la carta Podolski (fuori Kuzmanovic e 4-2-3-1): succede poco, almeno fino al 19', quando improvvisamente l'Inter pareggia. Verticalizzazione di Guarin per Icardi, che brucia Bonucci sullo scatto e infila Buffon in uscita: per l'argentino e' il quinto gol in carriera ai bianconeri. Al 24' Pirlo spaventa Handanovic su punizione, quindi Pogba su corner non trova l'angolo giusto. Tra il 36' e il 38' due clamorose opportunita' per l'Inter con Icardi: nella prima sfiora il palo in spaccata, nella seconda e' bravissimo Buffon. Finale infuocato. Icardi spreca un contropiede e Osvaldo lo rimprovera platealmente, Kovacic invece viene espulso per un'entrataccia su Lichtsteiner ma il risultato non cambia piu' nonostante un'occasionissima per Evra sventata nel finale da Handanovic.

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