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Inchiesta arbitri, Rocchi verso l’archiviazione: gli atti passano alla giustizia sportiva

La Procura di Milano non ritiene sufficienti gli elementi sulla frode sportiva. Separata la parte sulle “bussate” a Lissone

Inchiesta arbitri, Rocchi verso l’archiviazione: gli atti passano alla giustizia sportiva
Gianluca Rocchi (Foto Ipa)

La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per Gianluca Rocchi nell’indagine per concorso in frode sportiva su quattro partite. Separato il filone sulle presunte “bussate” alla sala Var di Lissone, che sarà esaminato a Monza. Gli atti arrivano anche alla giustizia sportiva.

Il gip dovrà decidere, mentre la giustizia sportiva esaminerà gli atti trasmessi da Milano

Il pubblico ministero Maurizio Ascione ha firmato la richiesta di archiviazione per Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva in relazione a quattro partite. L’atto è stato depositato e sarà ora valutato dal gip. Gli investigatori hanno lavorato per quasi due anni sull’ipotesi che Rocchi avesse agito nelle assegnazioni arbitrali in concorso con esponenti dell’Inter. Secondo la valutazione depositata dalla Procura, gli elementi raccolti non sono sufficienti e solidi per sostenere l’accusa in un eventuale processo.

La firma è arrivata dopo le riunioni del 14 luglio tra Ascione, il procuratore Marcello Viola e l’aggiunto Paolo Ielo, co-assegnatario del fascicolo. Fino a poche ore prima Ascione non condivideva la linea dei vertici dell’ufficio milanese. Al termine degli incontri ha sottoscritto la richiesta. Dal 16 luglio il magistrato passerà alla Procura europea. La Procura ha separato dal fascicolo principale gli episodi relativi alle presunte “bussate” alla sala Var di Lissone. Gli atti saranno trasmessi alla Procura di Monza, competente per territorio, che dovrà valutare quella parte dell’indagine.

La documentazione raccolta a Milano è stata inviata anche alla Procura generale dello Sport del Coni e alla Procura federale della FIGC. I due uffici potranno esaminare i fatti secondo le regole dell’ordinamento sportivo e verificare l’esistenza di eventuali illeciti disciplinari.

La posizione penale di Rocchi dipende adesso dalla decisione del gip. Monza esaminerà invece gli episodi avvenuti nella sala Var, mentre Coni e FIGC valuteranno le conseguenze sportive degli atti trasmessi dalla Procura milanese.

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