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Sport
Inghilterra, cari Red siete forti ma non vi meritate simili tifosi

Cari Red e cari ex cugini inglesi non solo avete perso la coppa d’Europa ( di cui fra l’altro non fate più parte) ma avete sicuramente perso il gran premio del fair play e della sportività.

In fondo non vi abbiamo surclassati, la partita ve la siete giocata alla grande con tecnica, cuore e forza e per questo meritavate l’onore delle armi e non di subire la violenza e la non sportività dei vostri tifosi.

Unico vostra colpa quella di togliervi la medaglia dal collo dopo averla ricevuta in segno di spregio. Ma forse l’adrenalina della sconfitta vi ha giocato un brutto scherzo.

In ogni caso noi italiani nel calcio abbiamo perso e vinto, e a volte abbiamo subito furti da ignobili arbitri. Siamo usciti dagli stadi cantando e piangendo ma mai e poi mai ci siamo permessi di fare quello che i vostri tifosi  hanno fatto prima, durante e dopo la partita. Dal voler entrare senza biglietto all stadio, ai fischi al nostro inno nazionale, all’invasione di campo di un tifoso, al lancio di oggetti e all’accensione di fuochi d’artificio. “Tutto abbastanza comune in molti stadi”, direte voi a parziale giustificazione. Parziale? Forse. Di certo non è comune quello che è successo alla fine della partita quando i tifosi se ne sono andati senza aspettare la premiazione ufficiale per andare fuori a pestare qualche isolato italiano e per augurare tutto il male possibile ai due vostri giovani giocatori di colore rei soltanto di aver sbagliato i calci di rigore.

Insulti, violenza, razzismo, c’è di tutto per far aprire alla Uefa un’inchiesta sulla Federcalcio inglese. Il rischio potrebbe essere quello della chiusura dello stadio per le prossime gare della nazionale inglese.

Un rischio ipotetico che magari alla fine, forse per la ragion di stato, verrà superato.

Quello che invece mai sarà superato è il ricordo e il marchio di infamia sul comportamento dei vostri tifosi. Quello che è certo non vi meritano.

Ma che volete noi italiani sappiamo anche perdere ( quando accade non stavolta) con onore e molte volte ci consoliamo con il nostro cibo che, a confronto del vostro, è nettare degli dei. In questo caso, ad esempio, al piacere di vincere possiamo aggiungere una sottile delizia perchè in fondo a noi se dobbiamo scegliere tra il vostro “porridge” e la nostra coppa non abbiamo dubbi: preferiamo la Coppa…quella nostrana ma pure quella europea.

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