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Osvaldo è rock, l'Inter esorcizza l'Atalanta

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Lo chiamavano l'Esorcista. Pablo Daniel Osvaldo segna un gol meraviglioso e in un colpo solo toglie la scimmia dalle spalle nerazzurre, già un po' curve dopo il rigore fallito da Palacio, e cancella 4 anni di stenti contro l'Atalanta. Mazzarri stavolta non sbaglia un colpo, si gode Medel e Kovacic, supera il Milan e si issa momentaneamente al terzo posto, prima tra le umane dietro la coppia dell'altro pianeta Juventus e Roma.

LE SCELTE – Mazzarri l'aveva promesso. Due punte e formazione d'assalto per un'Inter che vuole dire basta alla pareggite e soprattutto alla maledizione che non la vede battere la bestia nera Atalanta addirittura dall'aprile 2010, tre giorni prima dell'impresa del Camp Nou nella stagione del Triplete. Esordio stagionale dal primo minuto per Palacio, che affianca Icardi dando respiro a Osvaldo. Guarin viene preferito ancora a Hernanes, finora oggetto misterioso nerazzurro. Kovacic confermatissimo alle spalle delle punte con Medel a fare da butafuori davanti alla difesa in cui Vidic viene confermato tra Ranocchia e Juan Jesus. Sulle fasce spazio ai brasiliani Jonathan e Dodò. Turnover nell'Atalanta, con Colantuono che tiene a riposo Biava, Baselli e Denis, rilanciando dall'inizio Maxi Moralez e Rolando Bianchi. Osservato speciale Zappacosta, in chiave mercato di gennaio, sulla fascia destra.

PRIMO TEMPO - Dopo un inizio con un leggero predominio territoriale dell'Atalanta all'ottavo minuto arriva la prima occasione della gara con un bel destro di Medel che esce non di molto dalla porta difesa da Sportiello. Al 16' ancora un po' di sfortuna per Vidic, che colpisce il palo di testa su corner dalla destra battuto da Jonathan. Un minuto dopo altra grande occasione con Palacio che, lanciato in profondità da Kovacic, si fa respingere il destro da Sportiello. Brutta notizia per l'Inter al 22', con Icardi che ha problemi alla gamba destra e chiede il cambio alla panchina. Entra Osvaldo, non prima che Kovacic sfiori l'incrocio con un bel destro a giro su azione di contropiede. Al 29' Benalouane affossa Ranocchia e Gervasoni, tanto contestato alla vigilia per i brutti trascorsi con l'Inter, concede il rigore. Sul dischetto si presenta Palacio, ma Sportiello compie il miracolo. Continua l'incredibile maledizione dei rigori per l'Inter. Tre rigori a favore in poco meno di due anni, tutti e tre sbagliati. Continuano le occasioni per l'Inter, che pur non giocando benissimo, arriva spesso alla conclusione. Al 35' tocca a Guarin esplodere un destro da fuori area che esce di poco alla sinistra dell'estremo difensore bergamasco. Al 40' la palla entra finalmente (per i tifosi interisti) in rete: punizione tagliata di Guarin da destra e splendida girata acrobatica di Osvaldo. Gol bello e più che meritato 1-0. Dopo 3 minuti di recupero applausi convinti del pubblico di San Siro che apprezza un'Inter non sempre bellissima ma battagliera. Sugli scudi soprattutto Osvaldo, autore di un gol magnifico, e il Pittbull Medel, rude ma anche ordinato.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un destro di Kovacic, poi Colantuono cambia tutto e fa due cambi. Dentro Boakye e il Papu Gomez per Maxi Moralez e D'Alessandro. Al 53' ancora un po' di iella per l'Inter, che colpisce il secondo clamoroso palo della serata con un diagonale di Palacio sul quale Sportiello non sarebbe mai arrivato. Al 56' primo brivido difensivo per l'Inter dopo un'uscita a vuoto di Handanovic su corner che rischia di favorire Benalouane. Al 61' il portiere sloveno si sporca i guanti respingendo un destro da fuori di Gomez. Buon momento per l'Atalanta che, dopo un primo tempo troppo timido, conquista campo e prova a installarsi nella metà campo interista. Al 65' arriva il momento di Hernanes che rileva un sempre confusionario Guarin. Al 70' altro rischio con un cross che arriva sul secondo palo dove Estigarribia non riesce a impattare a due passi dalla porta. Al 72' entra anche Denis, ottimi precedenti contro l'Inter, al posto di Bianchi. Un minuto dopo Mazzarri si copre gettando nella mischia M'Vila al posto di uno stremato Palacio. Così l'Inter fa densità in mezzo al campo e ritrova la bussola della gara. All'86' ecco il gol che in tanti aspettavano. Lo segna Hernanes con una bordata all'incrocio su calcio di punizione dal limite.

Le pagelle dell'Inter

HANDANOVIC 5,5. Fa correre più di un brivido ai tifosi nerazzurri con qualche uscita a vuoto.

RANOCCHIA e JUAN JESUS 6. Gara tranquilla.

VIDIC 6,5. Si redime immediatamente dopo la sciocchezza di Palermo. Preciso.

JONATHAN e DODO' 5,5. Le due ali brasiliane non volano mai. Pochi cross, tanta imprecisione e anche un po' poco coraggio nell'uno contro uno.

GUARIN 5,5. Volenteroso ma pasticcione. (HERNANES 6,5. Si sblocca dopo un inizio di stagione non proprio esaltante. Ci voleva).

MEDEL 7. Uomo ovunque. Lo trovi a tamponare dietro e a proporsi avanti. E il bello è che non sbaglia mai. È già l'idolo di San Siro. KOVACIC 6,5. Meno incisivo sotto porta rispetto alle ultime uscite, ma quanta qualità... PALACIO 5,5. Rientro sfortunato. Fallisce il rigore e colpisce un palo clamoroso. Poi esce stremato. (M'VILA 6,5. Ottimo ingresso. Riporta ordine in mezzo al campo e recupera palloni importanti).

ICARDI 5,5. Inizia molle, poi deve uscire per infortunio. (OSVALDO 7,5. Segna un gol decisivo e straordinario. Si impegna fino alla fine e regala giocate mai banali).

ALL. MAZZARRI 7. Stavolta merita la promozione piena. Nel primo tempo l'Inter crea tanto e non è colpa sua se bisogna aspettare 4 minuti dal termine per chiudere la gara. Le due punte funzionano, Kovacic è sempre più leader. Giusta la sostituzione di Palacio con M'Vila nel momento in cui l'Atalanta stava prendendo campo.

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