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Calciomercato Inter, i nerazzurri migliorano i conti: ecco il bilancio del mercato

Acquisti per 94,5 milioni e cessioni per 30: plusvalenze e risparmi portano l’effetto netto sul 2026/27 a +9,1 milioni

Calciomercato Inter, i nerazzurri migliorano i conti: ecco il bilancio del mercato
John Stones (Foto Lapresse) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

L’Inter ha investito 94,5 milioni nei cartellini nell’estate 2026 e ne ha incassati 30 dalle principali cessioni. Plusvalenze, prestiti e risparmi sui costi della rosa portano però l’impatto stimato sul bilancio 2026/27 a +9,13 milioni.

Inter, stipendi e ammortamenti: dalle uscite arrivano benefici stimati per 65,41 milioni

Secondo l’analisi di Calcio e Finanza, il mercato dell’Inter produce due risultati diversi a seconda del parametro utilizzato. Il club ha investito 94,5 milioni di euro nei cartellini e ha incassato 30 milioni dalle principali cessioni, con un saldo trasferimenti di -64,5 milioni. Sul conto economico 2026/27, ammortamenti, stipendi, plusvalenze, ricavi dai prestiti e risparmi sulle uscite portano invece a un beneficio stimato in 9,13 milioni di euro.

I numeri del mercato dell’Inter

  • Acquisti dei cartellini: 94,5 milioni di euro
  • Incassi dalle principali cessioni: 30 milioni
  • Saldo dei cartellini: -64,5 milioni
  • Maggiori costi delle operazioni in entrata sul 2026/27: 56,28 milioni
  • Plusvalenze stimate dalle principali cessioni: 28,21 milioni
  • Incassi dai prestiti: 7 milioni
  • Risparmi su ammortamenti e stipendi: 30,20 milioni
  • Benefici complessivi delle operazioni in uscita: 65,41 milioni
  • Impatto netto stimato sul bilancio 2026/27: +9,13 milioni di euro

La società controllata da Oaktree ha consegnato a Cristian Chivu cinque nuovi innesti per una squadra che arrivava da una stagione chiusa con Scudetto e Coppa Italia. A inizio giugno è rientrato Aleksandar Stanković, riacquistato dal Club Brugge e legato all’Inter fino al 2031. Poco dopo i nerazzurri hanno preso Ivan Provedel dalla Lazio con un contratto fino al 2029, sostituendo Yann Sommer dopo la scadenza del suo accordo. A fine luglio l’Inter ha aggiunto John Stones, reduce da dieci stagioni al Manchester City e sotto contratto fino al 2028. Ad agosto sono arrivati Djed Spence dal Tottenham e Curtis Jones dal Liverpool, entrambi con accordi fino al 2031. Nel calcolo economico rientra anche il riscatto di Manuel Akanji dopo il prestito della scorsa stagione.

La rosa di Chivu ha inoltre ritrovato Benjamin Pavard, rientrato dal prestito all’Olympique Marsiglia. Kristjan Asllani era tornato dal Besiktas prima di lasciare nuovamente Milano negli ultimi giorni di mercato. Yanis Massolin, acquistato nel febbraio 2026 e rimasto al Modena fino alla fine della stagione, è stato invece girato in prestito al Cagliari. La permanenza del centrocampista fuori dalla rosa nerazzurra limita gli effetti economici dell’operazione.

I nuovi giocatori producono 56,28 milioni di maggiori costi sul bilancio 2026/27. La stima comprende 21,80 milioni di ammortamenti e 34,48 milioni di stipendi lordi, senza costi per prestiti. Curtis Jones risulta l’operazione con il costo annuo più alto. I contratti fino al 2031 di Jones e Spence consentono all’Inter di distribuire il valore dei rispettivi cartellini su più esercizi.

Le uscite cambiano il risultato sul conto economico. Denzel Dumfries è stato ceduto al Real Madrid attraverso l’attivazione della clausola rescissoria. Davide Frattesi è passato alla Lazio in prestito con diritto di opzione, mentre Asllani è stato trasferito all’Al-Jazira con diritto di riscatto che può diventare obbligo al verificarsi delle condizioni previste. Massolin è andato al Cagliari con diritto di opzione e contro-opzione per l’Inter. Ebenezer Akinsanmiro è stato ceduto al Monza. Ai trasferimenti si aggiungono le partenze di Yann Sommer, Francesco Acerbi, Stefan de Vrij e Matteo Darmian, tutti arrivati alla conclusione della loro esperienza nerazzurra il 30 giugno. Le quattro uscite non producono ricavi da cessione, ma eliminano stipendi e, dove ancora presenti, quote di ammortamento.

Calcio e Finanza stima 28,21 milioni di plusvalenze, 7 milioni di ricavi dai prestiti e 30,20 milioni di risparmi su ammortamenti e stipendi. Il beneficio complessivo delle operazioni in uscita raggiunge così 65,41 milioni di euro, contro i 56,28 milioni di maggiori costi generati dalle entrate. La differenza porta l’effetto netto sul bilancio 2026/27 a +9,13 milioni. Nel calcolo non vengono inserite eventuali sell-on fee, perché i relativi dati non sono disponibili per tutti i club e per tutte le operazioni. I 30 milioni incassati dalle principali cessioni vengono invece utilizzati nel confronto tra acquisti e vendite dei cartellini, che chiude a -64,5 milioni.

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