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Inter, Moratti sabato compie 70 anni: "In regalo 3 punti con Juve"

Sabato 16 maggio saranno 70. Un compleanno particolare per Massimo Moratti e non solo per le candeline da spegnere. Il calendario di Serie A, infatti, ha fissato per la stessa data la partita che probabilmente l'ex presidente nerazzurro ha sempre sentito piu' di ogni altra: il derby d'Italia contro la Juventus. La rivale numero 1 nel suo ventennio da patron dell'Inter. "Non mi va di parlare del mio compleanno. Gli anni passano e poi manca ancora tanto tempo...", le parole di Moratti in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport. "Battere la Juventus sarebbe sicuramente un bel regalo da parte dell'Inter - prosegue l'uomo che nel 2010 porto' l'Inter sul tetto d'Italia, d'Europa e del mondo con Mourinho in panchina -, ma certe cose non puoi chiederle o preventivarle. Magari fosse cosi' facile...se pero' succedesse...".

E' un buon momento per l'Inter che domenica ha battuto la Lazio, rilanciandosi in piena corsa per l'Europa League. "Si', sono soddisfatto e credo che buona parte del merito sia di Mancini: il nostro allenatore e' un vincente e sta facendo le cose per bene. Vedo bene il suo lavoro e come ha ricostruito il gruppo, dandogli sicurezze e un buon gioco. Contro la Lazio abbiamo avuto anche un po' di fortuna, il che nel calcio non guasta mai, ma i tre punti rimangono comunque importantissimi per la classifica. La squadra e' nelle condizioni di disputare un bel finale di stagione. La vedo bene anche perche' l'allenatore ha delle ottime idee dal punto di vista tattico. Certo, la qualificazione all'Europa League dipende anche dai risultati delle altre formazioni, quelle che attualmente siamo ancora costretti a inseguire. Noi intanto dobbiamo pensare a fare il massimo nelle ultime tre gare e poi vedremo".

E la prima delle ultime tre gare e' sabato, appunto contro la Juventus campione d'Italia per la quarta volta consecutiva. "Molto dipendera' da che Juventus ci troveremo di fronte, hanno gia' vinto lo scudetto, magari saranno meno aggressivi e spero un po' scarichi e stanchi visto che a Madrid giocano la partita piu' importante della loro stagione. Analogie con il nostro triplete? Direi di no perche' le due rose e le due stagioni non possono essere paragonate. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo vinto nel 2009-2010". Per Moratti tra centrare la qualificazione all'Europa League o rimanere fuori dalle Coppe e riorganizzarsi pensando solo al prossimo campionato "non c'e' dubbio: meglio giocare le coppe europee perche' l'Europa e' il palcoscenico dove una societa' come l'Inter deve sempre stare: ti da' visibilita', regala autostima alla squadra, permette ai calciatori di crescere a livello di esperienza internazionale e di stare sempre sulla corda".

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