(credit: Asics)La numero 13 della nazionale Italiana, dopo aver giocato 12 anni in Italia, ha deciso di affrontare una nuova avventura trasferendosi in Azerbaigian, nella Lokomotiv Baku. Nella sua bacheca troviamo: 1 campionato italiano,1 coppa italia, 2 supercoppe italiane e 2 Champions League; mentre con la nazionale italiana ha vinto: un europeo, una coppa del mondo ed una Grand Champions Cup
L’abbiamo intervistata sulla sua carriera e sulle prospettive della nazionale italiana.
Perché hai deciso di iniziare a praticare questo sport?
Degli amici di famiglia mi hanno consigliato di provare. Sono stata sempre molto competitiva e il fatto che fossi portata mi ha invogliato a continuare.
Come sono stati gli anni nelle squadre italiane in cui hai militato? E cosa ti ha spinto a trasferirti a Baku?
Ho giocato in Italia per tutta la mia carriera, tre anni in A2 e nove in A1. Ho avuto la fortuna di crescere in realtà straordinarie, in particolare Bergamo dove ho vinto tanto e Busto. La decisione di andare all’estero è stata un mix di curiosità, ricerca di stimoli nuovi e sicuramente anche economica.
Cosa pensi che sia mancato a quest’ultimo campionato mondiale, giocato in Italia, alla nostra e tua nazionale?
Non credo che sia mancato qualcosa in particolare, anzi abbiamo disputato un grande mondiale, per certi versi anche sopra le aspettative, almeno le mie. Abbiamo cannato una partita, purtroppo era la semifinale.
In ottica futura dove credi di arrivare? E quanti successi potrete collezionare voi azzurre?
Sono abituata a concentrarmi su un obbiettivo alla volta, con la mia squadra a Baku stiamo lottando per andare più avanti possibile in Cev e per cambiare un po’ le sorti della Superliga.
Per quanto riguarda la nazionale, questo è un gruppo giovane e talentuoso guidato da un tecnico molto preparato. Sono sicura che questa squadra raccoglierà molto.
Alfonso Maria Troianiello
